Finale di stagione amaro per il Latte Dolce. Udassi: «Io resto»

03.06.2020 13:00 di Massimo Poerio   Vedi letture
Fonte: la nuova sardegna
Finale di stagione amaro per il Latte Dolce. Udassi: «Io resto»

«Ce ne siamo fatti una ragione, ma c'è dispiaciuto parecchio chiudere così». Stefano Udassi commenta con parole amare e rassegnate la decisione di mettere ufficialmente fine al campionato di serie D, che vedeva il suo Latte Dolce tra i protagonisti con ottime chance di volare ancora ai playoff, dopo aver centrato la finale nell'annata precedente. Niente bis per la squadra biancoceleste, solo un quarto posto decretato quando al termine naturale del campionato mancavano 8 partite.

«A fine marzo ancora ci credevo, pensavo che almeno a metà maggio si poteva riprendere a giocare, poi ho capito che di questo campionato non avremmo più sentito parlare. Peccato, eravamo pronti a disputare un gran finale».

L'allenatore biancoceleste nel periodo di fermo biologico non si è annoiato, il calcio ha continuato a far parte della sua vita anche se lontano dal campo. «Ho approfittato del tempo libero per approfondire tanti temi, ho studiato, è stato un periodo utile per riflettere».

Su tutte come approcciarsi alla prossima stagione di serie D, tra le incertezze del momento e un'incrollabile fiducia sul suo gruppo. «Riannoderemo il filo dove si era spezzato, c'è voglia di ripartire. Il nostro progetto va avanti, con l'intento di migliorarlo. Il pallone è mancato tanto a tutti noi, la fame di campo e di partite è aumentata perché è la nostra passione, la nostra professione. Avevamo già tanto entusiasmo prima e dopo questo periodo terribile anche di più». È il solito Udassi, concentrato come non mai sulla sua squadra e su come renderla più bella e produttiva. Le sue parole fanno intendere che sarà ancora lui il tecnico del Latte Dolce, «anche se è prematuro ufficializzarlo».

«Comunque sì, resto su questa panchina, perché non mi piace lasciare la strada a metà. Faccio parte di un progetto che deve andare avanti, in sintonia con una dirigenza che ricambia la mia stima e la mia fiducia. Sono grato a questa società che mi ha dato l'opportunità di allenare in quarta serie e credo di averla ripagata con il lavoro fatto e i risultati ottenuti».

Non ci sono stati ancora incontri né firme ma non si prevedono sorprese all'orizzonte per quanto riguarda la guida tecnica. Forse qualcosa cambierà nel gruppo, «ma ancora – resta prudente il mister sassarese – non si può parlare di squadra, dovranno essere fatte e condivise accurate valutazioni e succederà presto. Questo è il mese delle riunioni e delle decisioni, per programmare la nuova stagione, fissare obiettivi e avere idee chiare. Gli aspetti su cui discutere sono già stati individuati, ora le scelte andranno concretizzate ». Gli alti e bassi dell'ultima stagione saranno utili al tecnico perché «si impara anche sbagliando».