Con un solo punto conquistato nelle precedenti nove partite, il Nola sembrava aver perso la strada. L'ultima giornata di campionato ha però restituito ai bianconeri almeno una boccata d'ossigeno: la vittoria casalinga contro il Martina, secondo in classifica nel girone H, ha interrotto un digiuno che durava da troppo tempo.

Non è bastato, tuttavia, a garantire la salvezza diretta. I risultati maturati sugli altri campi non hanno sorriso al Nola, e la squadra dovrà affrontare i playout per conservare la propria categoria.

Una beffa parziale, che sa di rimpianto, ma anche di punto di partenza. Il tecnico Domenico Giampà ha analizzato con lucidità quanto accaduto nelle ultime settimane, senza nascondersi dietro facili scuse. "Eravamo in difficoltà in questi mesi, ancora oggi non so dire cosa sia successo alla squadra", ha ammesso l'allenatore, riconoscendo un periodo di appannamento difficile da spiegare anche dall'interno dello spogliatoio.

La sconfitta rimediata a Pagani aveva rappresentato il punto più basso di una fase complicatissima. La risposta è arrivata proprio nell'occasione più attesa, contro un avversario di livello. "Ora non dobbiamo più guardarci dietro, soprattutto dopo la scoppola presa a Pagani. Oggi c'è stata la reazione contro una squadra che per me gioca meglio nel girone H", ha sottolineato Giampà, riconoscendo apertamente la qualità dell'avversario sconfitto.

Ora lo sguardo è già proiettato allo spareggio. Il tecnico ha le idee chiare su come affrontarlo: "Ci serviva questa vittoria. Ora dobbiamo pensare solo al playout". E sulla natura dello scontro imminente non lascia spazio a interpretazioni: "È una finale".

Giampà ha anche voluto rimarcare un aspetto che considera un vantaggio rispetto alle altre formazioni coinvolte nella lotta per non retrocedere: l'esperienza. "A differenza delle altre squadre in zona retrocessione, è una squadra esperta. Noi dobbiamo preparare alla grande questa settimana".

L'allenatore ha infine rivolto un appello diretto alla tifoseria, e in particolare al gruppo ultras, chiedendo compattezza in un momento decisivo: "Faccio un sincero appello agli ultras affinché ci seguano in questa partita. Conosco bene la situazione e i loro ideali ma abbiamo necessità ora più che mai del loro appoggio".

Una richiesta che suona come un invito alla tregua, nel segno di un obiettivo comune. Il Nola si giocherà tutto nel playout: novanta minuti — o forse più — per decidere il proprio futuro.

Sezione: Serie D / Data: Lun 04 maggio 2026 alle 12:30
Autore: Massimo Poerio
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