Al termine della sfida vinta di misura contro l'Athletic Club Palermo, l'allenatore della Reggina Alfio Torrisi ha analizzato con estrema lucidità il momento della squadra e l'atmosfera surreale che circonda l'ambiente amaranto. Nonostante il passaggio del turno, il tecnico non ha nascosto l'amarezza per un traguardo stagionale che è sfuggito durante il percorso regolare, lasciando spazio a una finale play-off vissuta in un clima di distacco da parte della tifoseria.
«Abbiamo visto oggi una bella partita e voglio fare i complimenti al Palermo per l'identità tattica dimostrata, una squadra offensiva che ha messo in campo ottime idee. Da parte nostra abbiamo fatto un'altra grande prestazione sotto il profilo della qualità, della costruzione e dello sviluppo, ma non siamo stati eccelsi nella rifinitura, come d’altronde è capitato per tutto l’anno. Nonostante abbiamo creato tantissimo e siamo entrati in area molte volte in superiorità numerica, l’abbiamo vinta anche oggi con un piazzato».
«Dispiace perché per la mole di gioco fatta il risultato è abbastanza ristretto per quello che meritavano i ragazzi. Adesso andiamo domenica a giocarci questa finale con l'obiettivo di vincere, consapevoli di incontrare una squadra forte che come noi ha provato a vincere il campionato e non c’è riuscita. Sarà una partita complicata, ma dobbiamo andare lì con la consapevolezza del percorso fatto e con tanta autostima per quello che hanno dimostrato questi calciatori».
Il tecnico si è poi soffermato sulle difficoltà realizzative che hanno caratterizzato l'intera stagione, sottolineando una mancanza di cinismo sotto porta che ha pesato enormemente sulla classifica finale. La sterilità offensiva dei singoli più attesi è stata indicata come uno dei fattori determinanti per il mancato salto di categoria diretto, nonostante una solidità difensiva che è rimasta tra le migliori del torneo.
«La nostra spada di Damocle è stata questa per tutta la stagione: in fase realizzativa abbiamo avuto difficoltà. Anche oggi, paradossalmente, l’abbiamo vinta con un piazzato e non su azione nonostante le tante situazioni create. Alcune volte siamo timidi, non ci crediamo abbastanza, manca quella cattiveria necessaria dentro l’area di rigore. In passato alcuni giocatori hanno garantito numeri diversi, e se mancano quindici gol su due soli elementi, è chiaro che la differenza si sente».
«Per vincere le partite bisogna fare gol e a noi mancano questi numeri, soprattutto quelli dei giocatori che hanno già dimostrato in passato di saperli fare. Non abbiamo avuto neanche una prima punta che sia andata in doppia cifra. I ragazzi vanno comunque ringraziati per la professionalità, perché non era scontato che mi dessero questa disponibilità entrando a stagione in corso. Non ho nulla da rimproverare loro per l'impegno, purtroppo quando non si vince tutto il resto viene spesso buttato via».
Un passaggio fondamentale dell'intervista ha riguardato lo stato d'animo della città e la desolante cornice di pubblico del Granillo, un segnale inequivocabile della stanchezza di una piazza che si aspettava ben altri palcoscenici e risultati dopo le promesse estive. Torrisi ha ammesso che il colpo d'occhio degli spalti vuoti ha colpito profondamente tutto lo staff tecnico e il gruppo squadra.
«Vedere il Granillo vuoto è toccante, non lo avevo mai visto così. In un clima surreale si è giocata una semifinale play-off e questo dimostra che la gente è stanca. Dovevamo regalare qualcosa di diverso, anche se abbiamo provato in tutti i modi a farlo. Io ho la coscienza pulita, ho lavorato con lo staff ventiquattr’ore al giorno per cercare di raggiungere un obiettivo che al mio arrivo era quasi impensabile. Potevamo e dovevamo fare qualcosa in più, non ci siamo riusciti».
«Non è bello vedere lo stadio in queste condizioni, perché questo dimostra quello che è oggi l’umore della città di Reggio Calabria. La gente non merita questo, maggio doveva essere un mese diverso dove immaginare un finale differente. Adesso dobbiamo solo pensare ad andare a Caltanissetta, poi si penserà al futuro, alla programmazione e alle vicende societarie. Siamo tutti in attesa di capire cosa bisogna fare per costruire una Reggina che non abbia competitor in questo campionato».
Infine, l'allenatore ha voluto fare un passo indietro per individuare il momento esatto in cui la stagione ha preso una piega irreversibile, puntando il dito su una specifica prestazione che ha rappresentato il punto di rottura definitivo nel rapporto tra le ambizioni della squadra e la dura realtà del campo.
«Sicuramente a Lamezia, nel secondo tempo, abbiamo toccato il fondo perché si è persa cattiveria, fame e ferocia. Lì è stato il punto più basso del nostro percorso. Siamo stati brutti e presuntuosi, avremmo potuto giocare fino alle otto di sera senza riuscire a pareggiare. Altre partite come Gela o contro l’Acireale le abbiamo dominate creando l’impossibile senza segnare, ma a Lamezia è mancato proprio l’atteggiamento».
«Quando sai che stai inseguendo e non puoi più sbagliare, subentra l’ansia e la paura di non vincere. Questa squadra ha dimostrato che quando sblocca subito le partite diventa devastante, ma quando non ci riesce fa fatica. Ora andiamo in trasferta rispettando l'avversario, che ha fatto investimenti importanti ed è ben allenato, ma siamo consapevoli della nostra forza e di quello che abbiamo costruito fino ad oggi in termini di media punti e prestazioni».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 23:45 Percassi e il futuro dell'Atalanta: «Giuntoli? Uno dei migliori dirigenti italiani... Palladino? Faremo così anche stavolta»
- 23:30 Il muro dell'Orvietana si chiama Formiconi: «Sedici clean sheet e un sogno realizzato, ma il merito è di tutta la squadra»
- 23:15 Cosmi e la metamorfosi Salernitana: «A marzo i giocatori avevano perso fiducia, ora abbiamo un'altra marcia»
- 23:00 Ligorna, Miccoli: «Rimane un po' di rammarico per come è andato il campionato»
- 22:45 Serie A, il risultato finale della sfida tra Napoli e Bologna
- 22:40 Romano blinda il Barletta dopo il successo sul Savoia: «Siamo una società sana, pronti agli oneri della Lega Pro»
- 22:30 Playoff, il Siena cade a Prato. Mister Voria non ci sta: «Per me finisce 1-1, non la considero una sconfitta»
- 22:15 Spal, Parlato lancia la sfida per le finali: «Fortunati a giocare al Mazza, ora godiamoci la nostra gente e questa serenità»
- 22:00 «I ragazzi sono stati eroici, un cuore immenso contro un grande avversario», l'orgoglio di Pomante
- 21:45 Derthona nel baratro, parla il presidente Cavaliere: «Sono il primo colpevole, chiedo scusa a tutti»
- 21:30 Taranto, Danucci sui tifosi: «Ci sono state situazioni paticolari, però è normale che...»
- 21:15 Prato, mister Dal Canto: «Speriamo nel miracolo ripescaggio. Nel calcio conta prendere pochi gol»
- 21:00 Piacenza, Franzini dopo il colpo a Pistoia: «Siamo stati superlativi, ora andiamo a Lentigione con questo spirito»
- 20:45 Serie A LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Napoli-Bologna
- 20:40 Reggina, Torrisi senza filtri: «A Lamezia abbiamo toccato il fondo, siamo stati brutti e presuntuosi»
- 20:34 Una nuova era: Football Club Holding entra nel Monastir 1983 e punta alla C
- 20:30 Potenza, De Giorgio esulta dopo il 3-0: «Il risultato è frutto di una prestazione perfetta, ci abbiamo messo personalità»
- 20:15 Trionfo Gozzano e baratro Derthona, parla Manuel Lunardon: «Assurdo passare dai playoff ai playout in due anni, ora devo resettare»
- 20:00 Follonica Gavorrano, parla Brando: «Mi sembra di essere qui da sei anni, abbiamo mandato giù tanti bocconi»
- 19:49 Siracusa, dopo la retrocessione scatta l'allarme iscrizione. In arrivo nuovi punti di penalizzazione?
- 19:45 Varesina salva, lo sfogo del patron Di Caro: «Mi sono sentito tradito da alcune persone, mi fa ancora male»
- 19:30 Novelli carica la Paganese dopo l'impresa: «Domenica l'ultimo sforzo, ora bisogna buttare l'anima»
- 19:15 Ischia, Carlino a cuore aperto: «È come aver vinto un campionato, il calcio lo faccio solo qui o tifo Napoli»
- 19:00 Siena, Lipari dopo il Prato: «Usciamo a testa altissima, a fine gennaio eravamo quasi ai playout»
- 18:45 Lucarelli e il futuro alla Pistoiese: «Sono mesi estenuanti, ho bisogno di staccare»
- 18:30 Davis promette la rinascita del Messina: «Ripartiremo con più fame e cattiveria»
- 18:15 Pianese-Lecco 1-1, parla Valente: «I ragazzi sono incazzati, al ritorno servirà una battaglia»
- 18:00 Mister Turi: «Mi sento il principale responsabile, ma Camaiore tornerà subito in alto»
- 17:45 Reggiana, il dolore di Romano Amadei: «Retrocessione surreale, ora prendiamo questo schiaffo come una lezione»
- 17:30 Cairese, lo strazio di mister Floris: «Sto veramente male, l'impresa era a un passo ma non abbiamo fatto gol»
- 17:20 Ancona e Pistoiese fuori, ora cambia tutto per il ripescaggio. A Teramo possono sperare, le altre gufano
- 17:15 «Se resto ad Ancona voglio una squadra che sia prima dalla prima giornata»: il duro messaggio di Maurizi sul futuro
- 17:10 Caso Chieti, pugno di ferro della Procura: chiesta una maxi penalizzazione! Le ultime
- 17:09 Trento, sfida di mercato per Ladisa: c'è un ostacolo sulla strada
- 17:00 Pianese-Lecco, Birindelli carica i suoi: «Tre mesi fa non l’avremmo ripresa, ora mercoledì serve coraggio»
- 16:45 Campobasso, Zauri non si arrende dopo lo 0-3: «Nulla è impossibile, a Potenza con senso di appartenenza per la rimonta»
- 16:40 Panchina Lucchese, il favorito è un big: il piano rossonero per la Serie D 26-27
- 16:34 Rivoluzione Cerignola: firmato il preliminare, svelati i nomi della nuova proprietà
- 16:30 L'uomo della provvidenza: Sforza e il gol che vale la salvezza dell'Orvietana. «Il Dio del calcio ci ha premiati»
- 16:25 Rivoluzione o continuità? Ecco come l'Aranova sta preparando il debutto in D
- 16:20 Mercato Pineto, rinforzi in arrivo: occhi puntati su una rivelazione di Serie D
- 16:16 ufficialeAltro rinnovo di contratto in casa Vicenza
- 16:15 Salernitana, Cosmi non abbassa la guardia: «Pensare al vantaggio del ritorno sarebbe il ragionamento più idiota»
- 16:00 Siena ferito al 90': parla Voria. «Ci girano perché l’avevamo in mano, ma questa squadra è andata oltre le aspettative»
- 15:45 Barletta, il presidente Romano fa sognare i tifosi: «Il futuro di mister Paci? Al 90% resterà con noi»
- 15:30 Ligorna in finale, Bruzzo: «Era la partita che ci aspettavamo»
- 15:27 Pordenone, è il giorno della verità: spareggio promozione contro l'Lme, ecco dove si gioca
- 15:21 ufficialeVillafranca Veronese, arriva la conferma del mister
- 15:15 Spal, Parlato esalta i suoi dopo il colpo play-off: «Non era facile mentalmente, ma i ragazzi hanno giocato con una cazzimma vera»
- 15:00 Teramo in finale playoff, Pomante non si frena: «Non vogliamo smettere di sognare proprio adesso»