Il tecnico del Lecco, Federico Valente, ha analizzato con estrema lucidità il pareggio ottenuto sul campo della Pianese, una sfida segnata indelebilmente dall'inferiorità numerica subita per gran parte del match. L'allenatore ha voluto sottolineare prima di tutto lo spirito di sacrificio mostrato dai suoi calciatori in una situazione di emergenza totale.
«Penso che è chiaro che noi tutti volevamo forse essere un po' più alti, però ho parlato con la squadra nella pausa e abbiamo avuto l'idea forse di andare su quattro, come avevo fatto contro la Virtus. Però se i ragazzi dicono: "Guarda, se arrivano i cross dappertutto perché il campo è così stretto facciamo difficoltà a coprire sempre l'area", allora abbiamo deciso insieme di rimanere così».
«È chiaro che c'è il baricentro un po' più basso, però devo fare solo un complimento a questi ragazzi che sono rimasti con la testa fredda, perché la partita dava qualcosa di diverso. Se poi dopo la partita l'avversario che ha preso il fallo viene da me e mi dice: "Mai rosso mister", devo dire: "Ok, grazie per l'onestà". È una cosa sportiva, però non ci aiuta perché comunque abbiamo preso il cartellino rosso».
Il tecnico si è poi soffermato sulla gestione delle energie e sulle occasioni che, nonostante l'uomo in meno, la sua squadra è riuscita a creare, rammaricandosi per non aver potuto pungere con maggiore costanza nella metà campo avversaria a causa dell'andamento degli eventi.
«Adesso bisogna recuperare bene, abbiamo fatto un pareggio importante. Di voler far di più penso che tutti volevano far di più, però sapendo la dinamica che si rigioca fra due giorni, avevamo due ripartenze dove abbiamo avuto occasioni con Naiti e una volta con Marvan. Chiaramente avrei voluto andare nell'altra metà campo, però la partita ti dà quello che ti dà. Adesso bisogna recuperare e analizzare».
«Se esci dopo diciotto minuti con un uomo in meno qui è difficile. Ho visto l'energia dei giocatori, ho visto, tranne sul gol, come le marcature volevano difendere l'area. È una cosa di volontà, di DNA di questa squadra che adesso chiaramente è incazzata, ma ha anche la consapevolezza che si è data una mano. Abbiamo dovuto cambiare Marrone che si è rifatto male alla caviglia, dunque non è solo un episodio che ti fa girare la partita».
Un passaggio significativo dell'intervista ha riguardato anche il clima agonistico e la gestione arbitrale dell'incontro, che secondo il mister ha influenzato l'inerzia emotiva della gara, pur senza voler alimentare polemiche dirette verso la direzione di gara.
«Non so quante cose oggi siano state fischiate a nostro favore, senza voler attaccare l'arbitro, zero, però comunque nella partita ti cambia un po' se tutto ti viene fischiato contro come energia di sentimento. Di nuovo devo fare un complimento a questi ragazzi che hanno lottato con tutto quello che hanno. Se fossi andato sotto sarebbe stato difficile perché ti complica la vita».
«Ci hanno dimostrato che hanno fisicità, che hanno una bella gamba e l'uno contro uno sulle fasce. Adesso sicuramente conosciamo meglio l'avversario. Sull'espulsione, l'avversario è venuto da me e probabilmente non era così intenso, tanto che lui stesso è rimasto stupito del cartellino. Il tocco di mano c'è stato proprio sotto gli occhi dell'arbitro, ma prima viene bloccato lui».
In vista del match di ritorno, Valente ha già tracciato la strada, consapevole che servirà una prestazione di alto livello davanti ai propri sostenitori per superare il turno, facendo tesoro della sofferenza vissuta durante questa prima sfida in trasferta.
«Questa prova di carattere deve darci forza nella sofferenza. Non so quanto era l'ultima volta che dovevamo difendere così, però abbiamo accettato e ci abbiamo messo dentro tutto. Mi dispiace che abbiamo preso gol, perché c'è stato il salvataggio di Furlan e poi ci ha messo la testa Matteo. Questo dimostra la volontà. Ogni palla che entra in un campo così stretto è un pericolo, ora teniamoci stretto questo uno a uno».
«Faccio un po' fatica ad analizzare la gara in modo completo perché se sei dal diciottesimo minuto con uno in meno cambia tutto. Fino a lì hanno provato a darci il possesso e noi volevamo andare sulle ripartenze, era chiaro e visibile. Sulle sessanta squadre di tutti i tre gironi non potrei dire che questo calcio è completamente diverso, alla fine è finita in pareggio con noi in inferiorità numerica».
«Ci aspettiamo che loro vengano da noi a fare la battaglia per vincerla, perché devono vincerla. Noi dal nostro lato dobbiamo essere al massimo focalizzati e fare una bella prestazione davanti al nostro pubblico che, come sempre, ci serve. Come è stato per tutta la stagione, ribadisco che abbiamo una grande tifoseria che ci aiuta a portarci al prossimo turno».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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