Il Siena esce dai play-off, ma lo fa dopo una battaglia intensa che lascia nei protagonisti un misto di amarezza e orgoglio per il percorso compiuto negli ultimi mesi. Mirco Lipari, uno dei trascinatori della squadra in questa seconda parte di stagione, ha commentato con lucidità la sfida contro il Prato, sottolineando il valore della prestazione collettiva nonostante l'epilogo sfortunato arrivato proprio allo scadere.
«Il Siena esce dai play-off ma possiamo dire che esce a testa altissima. Purtroppo abbiamo preso gol al novantesimo, il calcio è questo. Io sinceramente non sono un senatore ma ci tengo a ringraziare tutti i miei compagni e tutto lo staff perché a fine gennaio eravamo a tre o quattro punti dai playout, non lo so, e oggi usciamo da una potenziale finale play-off contro una squadra forte. C'è tanto dispiacere ma c'è anche tanto orgoglio da parte di tutti noi».
Il fantasista ha vissuto una vera e propria metamorfosi personale parallelamente a quella della squadra, trovando continuità realizzativa e una fiducia che prima sembrava mancare. I numeri parlano chiaro, con dieci reti messe a segno in quattordici partite, un bottino che testimonia l'importanza del suo contributo nella rincorsa del Siena verso le zone nobili della classifica del girone.
«Ovviamente degli ultimi mesi sono molto contento dal punto di vista personale, ma ho visto proprio uno switch di squadra. Quando si fa gol poi sul tabellino c'è il mio nome, ma il merito è sempre di tutti quanti. Sono molto contento di questo periodo. Con il gol la fiducia aumenta, e ovviamente in queste partite si vedeva che ero in fiducia. Il mister mi ha dato tanto spazio e credo di averlo ripagato sul campo con le prestazioni».
Il rammarico è inevitabile se si guarda a come è iniziata la stagione, con una prima parte di campionato sottotono che ha costretto il gruppo a un impegno supplementare per risalire la china. Tuttavia, Lipari preferisce concentrarsi sugli aspetti positivi e sulla solidità mostrata negli scontri diretti contro un avversario fisico e ostico come il Prato.
«C'è un po' di rammarico per le due fasi del campionato, ma cerchiamo di non pensarci perché tanto fa male. Pensiamo invece alla grande rimonta che abbiamo fatto e bisogna essere orgogliosi solo di questo, anche per il futuro. Partire da una buona base è fondamentale. Il gol al novantesimo ci sta che ti tagli un po' le gambe, poi giustamente loro sono una squadra forte e sono venuti fuori con quell'inerzia in più. Peccato perché agli sgoccioli sarebbe stato bello, ma questo è il calcio e va accettata così».
Analizzando il confronto tecnico e la sua posizione tattica, Lipari ha spiegato come il cambio di modulo e la vicinanza alla porta abbiano favorito le sue caratteristiche, permettendogli di dialogare meglio con i compagni di reparto e di diventare un pericolo costante per le difese avversarie, comprese quelle strutturate fisicamente.
«Io mi trovo bene dietro le punte o accanto ad Andolfi che è una punta grossa, ma anche vicino a Jacopo. Diciamo che vicino a una punta di peso il mister ha trovato il ruolo in cui rendo meglio. Il Prato è una squadra molto fisica e si vede, però io credo che siamo stati sullo stesso livello. Alla fine abbiamo pareggiato tre partite su tre contro di loro. Magari loro hanno caratteristiche che servirebbero a noi, ma noi ne abbiamo altre che a loro mancano. Oggi però complimenti a loro perché hanno passato il turno».
Infine, nonostante l'inevitabile domanda sul futuro e su cosa aspettarsi dalla prossima stagione, il calciatore preferisce restare ancorato al presente per smaltire la delusione di un'eliminazione arrivata proprio sul più bello, rimandando ogni discorso programmatico a quando i sentimenti della sconfitta saranno stati elaborati.
«Sinceramente dopo questa partita al prossimo anno non ci penso nemmeno. Ora c'è solo dispiacere. Adesso finiamo l'anno, ci salutiamo e poi al futuro ci penseremo dopo. Ora c'è tanta consapevolezza ma anche tanta amarezza, quindi parlare della prossima stagione adesso non avrebbe tanto senso. Vedremo più avanti, per ora ringrazio ancora i compagni per quello che hanno fatto perché è stato veramente un numero importante».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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