Il direttore sportivo della Nocerina, Cosimo D’Eboli, non ha tardato a replicare alle dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente della Paganese durante una conferenza stampa. Il dirigente rossonero ha affidato la sua veemente risposta ai colleghi di TuttoserieD, chiarendo la sua posizione e difendendo l'operato suo e del club nocerino.
D’Eboli ha esordito sottolineando il profondo rispetto che nutre per la piazza di Pagani, un luogo dove ha trascorso diversi anni della sua carriera, ottenendo risultati che, a suo dire, "hanno fatto la storia della Paganese" e vincendo numerosi trofei. Questa premessa, ha spiegato il direttore sportivo, è volta a richiedere un altrettanto dovuto rispetto per la sua persona e per la "piazza rossonera", di cui ora si sente onorato di far parte.
Il fulcro della polemica sembra ruotare attorno a presunte responsabilità attribuitegli dal signor Cardillo (presidente della Paganese) con toni "decisamente discutibili". D’Eboli ha contestato fermamente tali accuse, in particolare quelle relative al calciomercato. Ha spiegato che i contatti con il procuratore del centrocampista Andrea Mancino, attualmente in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno, rientrano nella normale prassi di chi svolge il suo lavoro da anni. "Tra i nomi trattati mi ha riferito che il suo assistito Andrea Mancino... poteva essere un profilo idoneo alla formazione rossonera. Non capisco cosa ci sia di strano in una fase di calciomercato", ha chiarito D’Eboli.
Il direttore sportivo ha poi rincarato la dose, affermando di non accettare "lezioni di stile" e di non credere in alcun modo di aver mancato di rispetto a nessuno. Ha fatto riferimento a un episodio analogo della scorsa stagione, presumibilmente riguardante la vicenda del calciatore Faiello, che, secondo D'Eboli, era in scadenza di contratto, cresciuto nella Nocerina e da lui stesso portato a Pagani.
La replica di D'Eboli si è fatta più incisiva quando ha suggerito che le accuse nei suoi confronti possano essere un pretesto: "Non vorrei essere preso come pretesto per distogliere l’attenzione sulla gestione attuale della Paganese e dei rapporti logorati con la stampa, per mascherare risultati che non sono arrivati e promesse al momento non mantenute." Ha poi posto un paragone diretto con il presidente Cardillo, ricordando come quest'ultimo avesse parlato di vittoria del campionato già a dicembre, investendo soldi per rinforzare la rosa, ma finendo poi "fuori anche dai playoff".
Concludendo il suo intervento, Cosimo D’Eboli ha chiosato con una riflessione amara ma diretta: "Forse è vero: nel calcio nulla si inventa, e farlo in piazze blasonate non è da tutti. Vincervi ancor meno." Con questa precisazione, il direttore sportivo della Nocerina ha dichiarato la vicenda "definitivamente chiusa" per quanto lo riguarda.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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