Federico Borri ha parlato in casa Poggibonsi in vista della gara col Montespaccato:
“La squadra ha ricaricato le batterie più dal punto di vista mentale che fisico. Si avvertiva il bisogno di uno stacco di testa dagli impegni di campionato, anche se ovviamente ci siamo allenati con intensità ed abbiamo disputato un test probante a Pisa per mantenere il ritmo gara.
L’obiettivo di questo finale di annata è quello di fare sei partite da Poggibonsi, perché ci anima la ferrea volontà di raggiungere la posizione più favorevole possibile in ottica play-off.
La vittoria dell’ultima trasferta a Città di Castello ci ha tirato fuori da un momento di flessione. Dopo quel match poi abbiamo centrato un altro risultato positivo con il Seravezza Pozzi. A Montespaccato vogliamo proseguire su questa scia, ma siamo consapevoli che l’avversario sarà decisamente scorbutico.
Il Don Pino Puglisi è un campo ostico, sia per l’ostacolo del manto sintetico che per l’ambiente. Incontriamo una squadra condannata a fare punti per salvarsi e che in casa vorrà certamente cogliere l’intera posta.
Di sicuro non conterà essere belli nei novanta minuti. Starà a noi dimostrare spirito di adattamento e dimostrarci più cinici.
Dobbiamo prestare maggiore attenzione all’impatto sulla partita, anche perché nelle sfide precedenti siamo andati sotto, approcciandole in maniera soft. A Montespaccato se passi in svantaggio, poi è un’impresa recuperare. Il campo è piccolo e le formazioni romane sono abituate ad un altro tipo di ritmo: per il Poggibonsi si farebbe dura, se il Montespaccato ci trascinasse sul suo terreno fertile. Dobbiamo essere noi a comandare la situazione.
Fino al turno con la Sangiovannese, che purtroppo ha significato uno spartiacque in negativo, il Poggibonsi è stato in lizza per il primo posto, che distava appena quattro punti, con lo scontro diretto con l’Arezzo da giocare all’ultima giornata.
Poi è subentrato un periodo di appannamento generale, al quale certamente vanno sommate alcune defezioni che hanno falcidiato la squadra. Ci mancano tuttora calciatori importanti come Mazzolli, che è una pedina quasi impossibile da sostituire, e Rocchetti, che ci aveva dato una grossa mano.
Chi ha giocato al loro posto comunque ha sempre risposto presente e sarebbe troppo riduttivo ricondurre le tre sconfitte consecutive di fine febbraio-inizio marzo soltanto alle assenze, poichè il calcio è uno sport di gruppo.
Credo però che il Poggibonsi abbia disputato un altro buon campionato. L’anno scorso ci siamo classificati secondi, vincendo i play-off e in questa stagione non era affatto scontato confermarci.
Tutti aspettavano la partita contro il Poggibonsi, affrontandoci come una big.
Anche nei momenti più bui, abbiamo risposto da uomini, per esempio quando ci siamo risollevati da un inizio di stagione in salita.
Sul profilo personale mi reputo soddisfatto, perché per me è un onore aver giocato per due anni ai vertici in Serie D qui a casa mia.”
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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