Il nuovo anno inizia nel peggiore dei modi per il Piacenza, che riprende il cammino in campionato con una sconfitta esterna sul campo del Desenzano. Nel big match della prima giornata di ritorno, i biancorossi appaiono distanti parenti della squadra brillante ammirata nell'ultimo periodo: poco ritmo, idee confuse e una condizione generale apparsa piuttosto appannata dopo la sosta natalizia. I padroni di casa si impongono per 1-0 grazie a una rete di Procaccio, interrompendo una striscia positiva degli uomini di Franzini che durava da ben due mesi e mezzo.

L'approccio alla gara premia la disposizione tattica scelta da Gaburro. I lombardi mettono in seria difficoltà la mediana piacentina, con Taugourdeau che non riesce mai a prendere in mano le redini del gioco. Il segreto del Desenzano risiede nella posizione degli esterni alti, la cui spinta costante obbliga le mezz'ali biancorosse a un faticoso lavoro di raddoppio in fascia. Questo movimento genera un vuoto critico nel cerchio di centrocampo, spazio che i padroni di casa occupano con estrema facilità.

La rete che decide l'incontro arriva al 15' del primo tempo ed è di pregevole fattura. Procaccio finalizza un'azione corale perfetta, caratterizzata da una triangolazione di prima intenzione che scardina completamente il pacchetto arretrato emiliano, permettendo all'attaccante di battere Ribero.

Sotto di un gol, il Piacenza prova a scuotersi nella ripresa, ma la reazione è dettata più dalla frenesia che dal gioco organizzato. Franzini tenta il tutto per tutto ridisegnando la squadra con una trazione anteriore estrema: il passaggio al 4-2-3-1 vede l'inserimento di Manuzzi e successivamente di Trombetta, lanciando nella mischia tutto il potenziale offensivo a disposizione. Tuttavia, il cambio di modulo produce solo un innalzamento del baricentro senza portare a vere occasioni da rete. L'unico brivido per la difesa lombarda arriva da un inserimento di Poledri, la cui conclusione termina però alta sopra la traversa.

Il finale di partita è caratterizzato da una gestione confusionaria e da numerosi errori tecnici da parte dei biancorossi, che perdono anche Taugourdeau, espulso dalla panchina per proteste dopo la sostituzione.

La sconfitta ha ripercussioni pesanti sulla classifica. Mentre il Lentigione vince a Crema e scappa a +6 sul Piacenza, il Desenzano opera il sorpasso diretto portandosi al secondo posto a quota 37 punti, due in più della squadra di Franzini. Alle spalle dei piacentini torna a farsi minacciosa la Pistoiese, ora a una sola lunghezza di distanza, mentre il Cittadella (prossimo avversario al Garilli) si attesta al sesto posto.

IL TABELLINO

DESENZANO: Fratti, Gori, Brighenti (44’ st Antonelli), Gabbianelli (42’ st Cardella), Bakayoko, Andreis (12’ st Savalli), Bovolon, Procaccio (27’ st Catania), Arpino, Parlato, Baraye (48’ st Antonciuc). A disposizione: Rizzi, Tomaselli, Ntube, Gasperi. All.: Gaburro.

PIACENZA (4-3-1-2): Ribero; Ciuffo, Silva, Martinelli, Bertin; Poledri, Taugourdeau (13’ st Manuzzi), Putzolu; Lordkipanidze (32’ st Trombetta); D’Agostino (38’ st Bianchetti), Mustacchio. A disposizione: Kolgecaj, Sbardella, Mazzaglia, Cabri, Sartorelli, Campagna. All.: Franzini.

ARBITRO: Cavacini di Lanciano (assistenti Di Meglio di Napoli e Salinelli di Genova) RETI: 15’ pt Procaccio

NOTE - Espulsi: Taugourdeau dalla panchina per proteste. Ammoniti: Putzolu, mister Franzini dalla panchina, Bovolon, Baraye, Poledri, Mustacchio, Gori. Recuperi: 0’ pt, 5’ st

Sezione: Serie D / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 21:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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