Vince il Prato la sfida contro i biancorossi. Sotto un diluvio torrenziale, con una pioggia che è andata ad aumentare per tutta la durata dell’incontro, l’Orvietana non trova punti al termine di una gara lottatissima, ricca di emozioni e decisa nella ripresa dalla doppietta di Cela, dopo il vantaggio di Caon. Rizzolo sceglie di alzare Mauro in mediana a fare il quinto di sinistra nel 3-5-2, dove in difesa torna Ricci e viene schierato Savshak. Davanti c’è Nhaga accanto a Caon. Prato che lascia inizialmente in panchina Gioe e Rinaldini, ci sono Rossetti e Verde in attacco.
Malgrado un campo pesante, le emozioni si susseguono: prima occasione biancorossa, angolo conquistato dalla bandierina va Arsenijevic che mette al centro dove arriva Mauro, la palla danza davanti a Furghieri che alla fine ha la meglio. La risposta del Prato al 12’ con Cesari che ci prova dalla lunga distanza, dopo aver scambiato con Andreoli, Formiconi vola e manda in angolo. La gara si sblocca a metà tempo. L’Orvietana guadagna una punizione quando Nhaga viene atterrato da Berizzi, che si becca anche il giallo. Malgrado la distanza Caon decide di prendersi lui il pallone e tirare direttamente in rete, tiro potente, Verde lo devia e spiazza il proprio portiere. Orvietana in vantaggio con il decimo gol di Caon. Il Prato non ci sta, impegna Formiconi con Cesari prima, poi con Risaliti: strepitosa la risposta del numero uno orvietano.
Il pallone spesso schizza, altre volte si ferma, situazioni che rendono la gara dura, ma anche emozionante e divertente, si vedono diversi contatti fisici, tutti lasciati andare dall’arbitro, il signor Travaini di Busto Arsizio. Si va al riposo con l’Orvietana in vantaggio.
Nell’intervallo avviene un gradito scambio di prodotti tipici umbri e toscani, tra il presidente Biagioli e i rappresentanti del Prato Club Amantea, ospitati in tribuna coperta. Meno fortunati gli altri 150 tifosi ospiti, costretti sotto l’acqua per tutta la durata dell’incontro nel settore scoperto, anche con il supplemento dei venti minuti di ritardo che si sono verificati all’inizio, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.
Anche la ripresa continua a regalare emozioni, sebbene la pioggia continui ad aumentare e il campo ad appesantirsi. Berizzi impegna subito Formiconi, Caon viene fermato forse fallosamente prima di entrare in area, ma l’arbitro continua a non fischiare. Entrano Simic e Tilli nell’Orvietana, Gioe per il Prato e, come era accaduto per l’Orvietana, anche il Prato trova il gol su calcio piazzato, Punizione che va a battere D’Orsi, Formiconi para ancora, l’azione prosegue e Cela alla fine ha il guizzo vincente che vale il pareggio al minuto 17 della ripresa.
Ma l’Orvietana torna vicino al gol quando Paletta in area scambia con Tilli, che da posizione defilata impegna Furghieri in una parata decisiva e poi quando arriva preciso a Caon un lancio lungo, il bomber biancorosso entra in area, fa partire un diagonale parato da Furghieri, che non trattiene, prova a intervenire Tilli ma senza successo. Una occasione colossale, che forse poteva essere gestita meglio, anche perché poi arriva la mossa decisiva di Venturi, che cambia le sorti al match. Viene inserito nella mischia Rinaldini, proprio, pochi secondi dopo l’entrata in campo, raccoglierà una palla al limite dell’area, messa sotto porta, dove Polvani incoccia di testa ma manda alto. Passa un minuto e sempre Rinaldini dimostra come il suo ingresso in campo sia stato decisivo: nello stretto, da fondo campo, riesce a servire il pallone ancora per Cela che trova la doppietta personale e ribalta il risultato.
Rizzolo mette dentro anche Marchegiani ed Herrera, prova il tutto per tutto, ormai il terreno è pesantissimo. Subentra anche la stanchezza, per l’Orvietana ora sembra una montagna dura da scalare. Ci prova il solo Pepe al 40’ con un diagonale troppo debole. Finisce con i tre punti che vanno agli ospiti, ma l’impegno e le emozioni vissute rendono meritevoli di applausi entrambe le squadre.
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