Non accenna a placarsi la tempesta in casa Olbia. Allo stadio "Nespoli", i bianchi incassano il terzo stop consecutivo stagionale, cedendo il passo a un'Albalonga cinica e straripante che si impone con un netto 4-1. Una domenica amara per la compagine gallurese, ancora scossa dalle recenti dimissioni del tecnico Favarin e affidata temporaneamente per l'occasione ad Antonio Carafa, preparatore dei portieri, in attesa di una nuova guida tecnica. La mancanza di serenità nell'ambiente si è riflessa sul rettangolo verde, dove la formazione laziale ha avuto vita facile, chiudendo la pratica già nel primo tempo.
Eppure, l'approccio dei padroni di casa era stato incoraggiante. Un'incursione di Biancu aveva liberato Ragatzu, la cui conclusione è stata però prontamente sventata da Fallani. La fiammata iniziale si è spenta quasi subito, lasciando spazio all'efficacia degli ospiti. Al 14' l'Albalonga sblocca il risultato: Ingretolli riceve palla al limite dell'area e conclude verso la porta, trovando l'ausilio del palo interno per battere Viscovo. Il colpo subìto destabilizza l'Olbia, che dieci minuti più tardi capitola nuovamente. Al 24', su una punizione calciata da Bensaja, il portiere di casa non riesce a intervenire, permettendo ai laziali di raddoppiare.
Il monologo dell'Albalonga prosegue senza sosta e al 34' arriva il tris che mette virtualmente fine al match: ripartenza fulminea sulla destra condotta da Casari e cross perfetto per l'incornata di Angeli, che firma lo 0-3. Per i bianchi piove letteralmente sul bagnato quando l'arbitro Augello decide di allontanare dalla panchina Carafa per eccessive proteste al 37', lasciando la squadra ancora più sola nel momento di massima difficoltà.
Nella ripresa, l'Olbia tenta una reazione d'orgoglio. Moretti scalda i guanti di Fallani con un bolide dalla distanza deviato in angolo, segnale di un break che si concretizza al 51'. Saggia prova il tiro, il portiere ospite respinge corto e Biancu è il più lesto di tutti a ribadire in rete da pochi passi, siglando il gol della speranza. I bianchi provano a crederci e si aggrappano alla classe di Ragatzu, che impegna severamente Fallani con un tiro potente indirizzato sotto la traversa, ma l'estremo difensore laziale si supera negando il raddoppio.
Con il passare dei minuti e il valzer dei cambi, il ritmo della gara si spezza. Proprio dalla panchina arriva il colpo di grazia per i galluresi: al 75' il neo-entrato Meledandri trova la zampata del definitivo 1-4, riportando l'Albalonga a debita distanza di sicurezza. È l'ultimo sussulto di un match che certifica il momento nero dell'Olbia, la cui ultima gioia resta legata al derby contro il Budoni dello scorso 26 ottobre.
IL TABELLINO DI OLBIA-ALBALONGA 1-4
OLBIA: Viscovo, Moretti (80′ Fiorletta), Putzu, Saggia, Biancu, Ragatzu, Deiana Testoni (71′ Furtado), Congiu, Mameli (86′ Cassitta), Cabrera (89′ Cubeddu), M.Perrone. A disposizione: S. Perrone, Marrazzo. All. Carafa
ALBALONGA: Fallani, Terribili, Succi, Bensaja (77′ Sirignano), Angeli, Santoni, Casari (81′ Fazio), Rizzo (91′ Cozzolino), Ingretolli (95′ Zamperlin), Giampaolo (65′ Meledandri), Manca. A disposizione: Brusca, Moretta. All. Panella
Arbitro: Augello di Agrigento, assistito da Fantaccione (Cinisello Balsamo) e Varacalli (Locri)
Marcatori: 14′ Ingretolli (A), 24′ Bensaja (A), 34′ Angeli (A), 51′ Biancu (O), 75′ Meledandri (A)
Ammoniti: Bensaja (A), Mameli (O), Saggia (O), Ingretolli (A)
Note: Allontanato al 37' pt l'allenatore dell'Olbia Carafa per proteste.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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