Il Taranto volta pagina e riaffida le proprie ambizioni a Ciro Danucci. La seconda avventura del tecnico sulla panchina ionica prende il via ufficialmente con l'impegno di Coppa Italia Eccellenza contro il Gallipoli, un match che segna un nuovo inizio dopo un periodo caratterizzato da risultati poco brillanti. Alla vigilia del debutto bis, l'allenatore ha voluto spronare l'ambiente, senza nascondere le difficoltà del momento ma sottolineando il valore della rosa a sua disposizione.

«È innegabile che i calciatori risentano degli ultimi verdetti negativi, ma parliamo di professionisti con curriculum importanti che hanno già affrontato e superato fasi critiche in carriera» ha spiegato Danucci, analizzando lo stato d'animo dello spogliatoio. «Il segreto è compattarsi, fare gruppo e superare gli intralci agendo come un'unica entità. Rispetto alla mia precedente gestione, ho trovato molti volti nuovi. La squadra è stata potenziata sotto il profilo tecnico, ma il nostro compito ora è costruire un'identità collettiva. Dobbiamo imparare a conoscerci in fretta per permettere a ognuno di rendere al massimo delle proprie potenzialità».

Il tecnico si è poi soffermato sulle differenze tra il gruppo che aveva lasciato e quello attuale, evidenziando una crescita qualitativa che però necessita di una solida base psicologica. «L'organico odierno ha uno spessore superiore rispetto a quello di inizio stagione. All'epoca fummo abili nel creare un'unione tale da colmare alcune lacune tecniche. Oggi i valori individuali sono più alti, ma dobbiamo lavorare intensamente sulla testa dei ragazzi affinché possano coesistere e trasformarsi rapidamente in una squadra vera».

In vista della sfida contro i salentini, Danucci ha lavorato su pochi ma chiari concetti tattici, consapevole che il tempo a disposizione è stato minimo ma che la posta in gioco è altissima. «In questi primi due giorni abbiamo fissato alcuni punti cardine che ci serviranno immediatamente. I ragazzi sono consci del peso della gara; d'altronde, vestire la maglia del Taranto comporta sempre una pressione che è giusto avvertire. Domani manderò in campo chi mi offre maggiori certezze: l'obiettivo è essere solidi e centrare un successo vitale per ritrovare serenità».

Non sono mancati i passaggi relativi al suo ritorno e al rapporto con la società e la piazza. «Un esonero rappresenta sempre una sconfitta collettiva. Sia io che il mio staff abbiamo mantenuto un rispetto totale per la proprietà, che sta investendo per riportare il club dove merita. Dopo il chiarimento con il presidente, ho accettato l'incarico senza esitazioni: sono tornato per portare a termine il lavoro iniziato. Attualmente percepisco una sinergia ancora più forte rispetto al passato e sono entusiasta di poter inseguire nuovamente i traguardi prefissati».

Sul piano motivazionale, Danucci è convinto che l'esperienza dei singoli farà la differenza. «In una piazza così importante serve personalità per non farsi abbattere dallo scoramento. Sono certo che i tifosi ci sosterranno perché comprendono la delicatezza della situazione. Ai ragazzi ho chiesto attaccamento, calma e coraggio. Ho piena fiducia in loro e so che, grazie alle individualità che possono risolvere la gara in ogni istante, faremo bene».

Infine, uno sguardo alla classifica e al prossimo avversario. «Dobbiamo ripartire con il piede giusto. Sebbene siamo distanti dodici lunghezze dalla vetta e attualmente fuori dalla zona playoff, abbiamo ancora tutti gli obiettivi a portata di mano. Dobbiamo rimboccarci le maniche per riconquistare la fiducia dell'ambiente. Il Gallipoli? Nonostante non vivano un momento d'oro, in una gara secca servirà massima allerta e il coltello tra i denti. Sarà una sfida complessa e da gestire con estrema attenzione».

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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