La Sampdoria ha completato uno degli ultimi acquisti della sessione estiva di mercato con l'arrivo di Dennis Hadzikadunic, difensore che rappresenta la scelta algoritmica voluta dalla dirigenza per rafforzare il reparto arretrato. La strategia di mercato portata avanti da Nathan Walker e dal chief executive officer sport Jesper Fredberg ha individuato nel giocatore bosniaco-svedese una soluzione per dare maggiore solidità alla difesa blucerchiata, attualmente in difficoltà.
L'operazione si caratterizza per le particolari modalità attraverso cui è stata perfezionata. Il cartellino del ventottenne appartiene al Rostov, club militante nel campionato russo, tuttavia il trasferimento a Genova è avvenuto senza alcun esborso economico da parte della società ligure. La chiave dell'affare risiede nell'applicazione dell'Annex 7 del "Regulations on the Status and Transfer of Players" della Fifa, una normativa specifica denominata "Temporary rules addressing the exceptional situation deriving from the war in Ukraine".
Come riporta Il Secolo XIX, questa disposizione straordinaria è stata introdotta per tutelare calciatori e allenatori stranieri che si trovano vincolati contratualmente a società russe o ucraine durante il conflitto bellico. La regolamentazione consente loro di sospendere unilateralmente i rapporti contrattuali con i rispettivi club, offrendo una via d'uscita in una situazione geopolitica complessa.
Hadzikadunic ha già fatto ricorso a questa possibilità nelle ultime tre stagioni calcistiche. Dopo aver lasciato il Rostov, il difensore ha militato per due annate consecutive nell'Amburgo, squadra della seconda divisione tedesca, e in precedenza aveva vestito le maglie di Malmoe e Maiorca, sempre avvalendosi delle medesime disposizioni normative.
Il percorso internazionale del giocatore evidenzia la sua doppia nazionalità bosniaco-svedese, con una netta preferenza per la rappresentativa della Bosnia ed Erzegovina. Con la nazionale balcanica ha collezionato 28 presenze, l'ultima delle quali risale al 9 giugno 2024 in occasione del match contro l'Italia disputato a Empoli.
Tuttavia, l'arrivo del difensore in blucerchiato è stato preceduto da problematiche fisiche significative. Durante le battute conclusive dell'ultima stagione con l'Amburgo, precisamente nella sfida contro il Darmstadt del 3 maggio, Hadzikadunic ha subito un grave infortunio che ha compromesso la parte finale della sua esperienza tedesca. Il trauma ha comportato la rottura parziale del legamento collaterale mediale di caviglia e ginocchio destri, un problema che ha richiesto un lungo periodo di riabilitazione.
Le conseguenze dell'infortunio si sono rivelate determinanti per il futuro del calciatore. L'Amburgo ha infatti deciso di non rinnovare il contratto per il terzo anno consecutivo, manifestando perplessità riguardo ai tempi di recupero e alle prospettive di tenuta fisica del giocatore. I dubbi della società tedesca erano alimentati anche da un precedente stop forzato, quando il difensore era rimasto fuori dal campo per circa un mese a causa di un problema a una capsula articolare.
L'arrivo di Hadzikadunic rappresenta quindi una scommessa per la Sampdoria, che punta sul recupero completo del giocatore e sulla sua esperienza internazionale per migliorare le prestazioni del reparto difensivo. La formula del trasferimento, resa possibile dalle normative eccezionali legate al conflitto ucraino, ha permesso al club blucerchiato di assicurarsi le prestazioni di un elemento di caratura internazionale senza investimenti economici diretti.
La scelta di puntare su un profilo come quello del difensore bosniaco-svedese riflette l'approccio analitico adottato dalla dirigenza sampdoriana, che ha individuato nell'esperienza e nelle caratteristiche tecniche del giocatore gli elementi per dare maggiore equilibrio al sistema difensivo della squadra.
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