Il 2026 del Brescia inizia sotto il segno della resilienza e del successo. La squadra guidata da Eugenio Corini continua la sua marcia trionfale, ottenendo l'ennesima vittoria pesante in extremis che accorcia sensibilmente le distanze dalla capolista Vicenza, ora distante undici lunghezze. Al Dal Molin, contro un Arzignano ordinato e battagliero, le Rondinelle hanno dimostrato ancora una volta di possedere un carattere d'acciaio, ribaltando uno svantaggio che sembrava aver indirizzato la sfida in favore dei padroni di casa.

L'Arzignano di mister Di Donato si presenta all'appuntamento confermando quasi integralmente la formazione che aveva ben figurato a Vercelli, con l'inserimento del giovane Castegnaro in mediana. Corini risponde con un modulo speculare, affidandosi all'estro di Valente e alla voglia dell'ex Cazzadori nel tandem offensivo. La prima frazione di gioco scivola via sui binari dell'equilibrio: il Brescia mantiene un possesso palla sterile, faticando a scardinare la densità difensiva gialloceleste. È anzi l'Arzignano a rendersi più pericoloso, andando vicino al bersaglio grosso prima con Mattioli e successivamente con un'incursione di Cariolato, innescata da un suggerimento di Moretti.

La ripresa, però, cambia radicalmente lo spartito del match sin dai primi secondi. Dopo appena un minuto dal rientro in campo, lo stadio esplode: Toniolo lancia dalle retrovie, Mirco Moretti intuisce il varco, attacca lo spazio con i tempi giusti e con un pallonetto d'autore scavalca Gori depositando in rete il gol dell'1-0. Una prodezza tecnica che premia l'aggressività del "Grifo" e mette alle corde il Brescia.

Sotto di un gol, Corini opera le mosse giuste dalla panchina. Al 18' arriva il pareggio che ristabilisce l'equilibrio: De Maria calcia una punizione millimetrica sulla quale si avventa Rizzo, entrato in campo da pochissimi istanti. Il suo stacco imperioso non lascia scampo a Manfrin e firma l'1-1. Il gol rigenera gli ospiti, che prendono coraggio e metri, costringendo l'Arzignano a una difesa affannosa.

Quando la sfida sembrava destinata alla spartizione della posta, ecco l'episodio decisivo al 41'. Ancora una volta è una palla inattiva a risultare fatale per i padroni di casa: Rizzo si conferma l'uomo della provvidenza vincendo un duello aereo decisivo, la sfera arriva a Boci che con freddezza insacca il gol del sorpasso. È la rete che gela il Dal Molin e regala al Brescia tre punti d'oro, certificando la metamorfosi vincente della gestione Corini e rilanciando le ambizioni di vertice della compagine lombarda.

IL TABELLINO DELLA GARA

ARZIGNANO VALCHIAMPO-UNION BRESCIA 1-2

ARZIGNANO VALCHIAMPO (3-5-2): Manfrin; Rossoni (13′ st Boffelli), Milillo (VC), Toniolo; Cariolato (32′ st Boccia), Lakti (C), Castegnaro (26′ st Damiani), Moretti, Bernardi; Minesso (13′ st Nanni), Mattioli (32′ st Lanzi). A disposizione: Nespola, Invaso, Antoniazzi, Mecenero, Valentini, Jamali. Allenatore: Di Donato.

UNION BRESCIA (3-5-2): Gori; Armati, Sorensen (VC) (16′ st Rizzo), Silvestri; Cisco (16′ st Vesentini), Fogliata (32′ st Cantamessa), De Francesco (C), De Maria (43′ st Pilati), Boci; Valente (16′ st Giani), Cazzadori. A disposizione: Liverani, Damioli, Facchini, Leporini. Allenatore: Corini.

ARBITRO: Cerbasi sez. Arezzo. GOL: 2′ st Moretti (A), 18′ st Rizzo (B), 41′ st Boci (B) AMMONIZIONI: Silvestri (B), Minesso (A), Milillo (A) NOTE: Angoli: 4-4. Recupero: 0′ pt – 6′ st

Sezione: Serie C / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 17:55
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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