Lo stadio "Zaccheria" si conferma un terreno ostico, quasi stregato, per i colori rossazzurri. Il Catania manca l'appuntamento con il successo esterno che in terra pugliese manca ormai dal lontano 1981, non andando oltre un pareggio per 1-1 che lascia l'amaro in bocca per l'ennesima opportunità sprecata lontano dalle mura amiche. Una gara intensa, decisa interamente nella seconda frazione di gioco, che mette a nudo ancora una volta le difficoltà della squadra di mister Toscano nel concretizzare la mole di gioco prodotta fuori casa.
Privo di elementi chiave come l'influenzato Caturano e Allegretto, fermato da un problema muscolare, oltre alla scelta prudenziale di non impiegare Bruzzaniti, il Catania ha provato sin dalle battute iniziali a imporre il proprio ritmo. Nella prima frazione, gli etnei hanno costruito la chance più nitida al 28': D’Ausilio semina il panico saltando Garolafo e serve a Jimenez un pallone che è un autentico rigore in movimento; lo spagnolo, però, manca il bersaglio per una questione di centimetri. Il Foggia, dal canto suo, ha sopperito alla differenza tecnica con una prova di grande grinta e fisicità, limitando i pericoli e cercando di colpire nelle ripartenze.
La partita si accende definitivamente al 57'. Sugli sviluppi di un calcio piazzato, D’Amico — certamente tra i più brillanti nelle file dei satanelli — inventa una giocata di alta scuola che libera Bevilacqua: l'attaccante rossonero coordina una splendida girata al volo che trafigge il portiere per l'1-0. Il vantaggio locale scuote il Catania, che reagisce con veemenza. Toscano ridisegna l'attacco inserendo Rolfini, mossa che regala maggiore profondità alla manovra. Al 65' arriva il pari: proprio Rolfini supera Perucchini in uscita e calcia verso la porta sguarnita, trovando il salvataggio disperato del portiere sulla linea; sulla sfera si avventa Jimenez il cui tiro-cross viene deviato maldestramente nella propria rete da Buttaro per il definitivo 1-1.
Nonostante una spinta costante prodotta dalle corsie laterali, con Casasola e Donnarumma particolarmente attivi, e un'altra occasione clamorosa fallita da Di Gennaro (colpo di testa alto da posizione favorevolissima), il forcing finale non ha prodotto il sorpasso. Nemmeno gli otto minuti di recupero sono bastati a un Catania apparso poco lucido negli ultimi sedici metri e non abbastanza cattivo per scardinare la difesa foggiana, la quale ha rischiato seriamente solo su un salvataggio miracoloso di Pieraccini sulla linea di porta.
Per il Catania si tratta del quarto mezzo passo falso nelle ultime cinque trasferte (tre pareggi e una sconfitta), un rendimento esterno che sta diventando il vero ostacolo nella corsa verso le posizioni di vertice. Domenica prossima servirà una versione decisamente più cinica per riprendere la marcia e non vanificare quanto di buono costruito finora.
IL TABELLINO DI FOGGIA-CATANIA 1-1
FOGGIA (4-3-3): Perucchini; Buttaro, Parodi, Camigliano, Felicioli (79' Silvestro); Mazzocco (88' Vezzoni), Danzi (62' Tascone), Garattoni; D'Amico (79' Emmausso), Bevilacqua, Millico (62' Orlando). A disposizione: De Simone, De Lucia, Carillo, Ercolani, Pazienza, Sarno, Santaniello. Allenatore: Zauri.
CATANIA (3-4-2-1): Adamonis; Pieraccini, Di Gennaro, Castellini; Casasola, Quaini (81' De Rose), Verna, Donnarumma (81' Anastasio); Jimenez (74' Luperini), D'Ausilio (62' Rolfini); Forte (74' Montalto). A disposizione: Bethers, Ierardi, Gega, Raimo, Carpani, Lunetta. Allenatore: Toscano.
ARBITRO: De Angeli di Milano. MARCATORI: 57' Bevilacqua (F), 65' Buttaro (C, autogol). AMMONITI: Danzi (F), Mazzocco (F), Quaini (C), Di Gennaro (C). NOTE: Angoli 3-7. Recupero: 2' pt, 8' st.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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