Il 2026 della Salernitana inizia nel peggiore dei modi. Sul difficile campo del Siracusa, la formazione granata rimedia una sconfitta senza appello, un 3-1 che non ammette repliche e che solleva seri dubbi sulle reali ambizioni di vertice di una squadra apparsa svuotata e priva di idee. Nonostante il passo falso del Catania avesse offerto un'opportunità d'oro per accorciare le distanze, i campani hanno fallito l'appuntamento con la prestazione, uscendo dal "De Simone" con le ossa rotte e la consapevolezza di dover cambiare drasticamente marcia.
Mister Giuseppe Raffaele prova a scuotere l'ambiente inserendo immediatamente dal primo minuto due dei nuovi volti del mercato, Carriero e Berra, mentre il peso dell'attacco è affidato al tridente composto da Achik, Ferraris e un Ferrari non al meglio della condizione. Tuttavia, i piani tattici della vigilia saltano dopo soli centoventi secondi. Il Siracusa, infatti, sblocca il risultato al 2' grazie a una perla balistica di Di Paolo, che trafigge Donnarumma e mette subito la gara in discesa per i siciliani.
La reazione della Salernitana è inconsistente. Per gran parte della prima frazione, gli ospiti restano totalmente in balìa del gioco di Marco Turati, rischiando più volte di subire il raddoppio. In questo scenario si inserisce anche un episodio arbitrale molto contestato: il direttore di gara ferma un'azione potenzialmente letale dei granata chiamando un fallo laterale su un pallone che, dalle immagini, non sembrava aver varcato la linea; nell'occasione la Salernitana era riuscita a trovare la via della rete, resa vana dal fischio preventivo. Lo shock per il gol annullato e la confusione tattica portano al raddoppio dei padroni di casa al 40': Contini viene dimenticato dalla retroguardia campana e, dal limite dell'area, ha tutto il tempo di prendere la mira e battere il portiere.
Proprio nell'ultimo respiro del lunghissimo recupero concesso nel primo tempo (sette minuti), la Salernitana trova un guizzo d'orgoglio con Achik, che accorcia le distanze e sembra riaprire i giochi. È però solo un'illusione. Al rientro dagli spogliatoi, Raffaele gioca la carta Arena per dare più peso offensivo, ma dopo appena quattro minuti è ancora il Siracusa a colpire: Candiano firma il tris e ristabilisce le distanze, spegnendo gli entusiasmi ospiti.
Iervolino prova a riaprire la contesa al 63' colpendo una traversa clamorosa, ma è l'ultimo sussulto granata. Pochi istanti dopo, il pomeriggio si trasforma in incubo definitivo con l'espulsione diretta di Arena, punito per un intervento scomposto a centrocampo. In dieci uomini e sotto di due reti, la Salernitana non ha più la forza di reagire, lasciando al Siracusa la gestione del finale. Una sconfitta che ridimensiona le velleità di una squadra che, per puntare al salto di categoria, dovrà mostrare ben altra solidità e spirito di sacrificio.
IL TABELLINO DI SIRACUSA-SALERNITANA 3-1
Siracusa (4-2-3-1): Farroni; Puzone (88' Gudelevicius), Pacciardi, Sapola, Cancellieri; Candiano, Frisenna (88' Iob); Valente (60' Parigini), Limonelli (88' Morreale), Di Paolo; Contini (66' Molina). Panchina: Bonucci, Sylla, Falla, Bonacchi, Barcio. Allenatore: Marco Turati.
Salernitana (4-3-2-1): Donnarumma; Longobardi (46' Arena), Berra, Golemic, Villa; Tascone (54' Iervolino), Capomaggio, Carriero (54' De Boer); Achik, Ferraris (65' Boncori); Ferrari (72' Matino). Panchina: Brancolini, Quirini, Ubani, Knezovic, Di Vico. Allenatore: Giuseppe Raffaele.
Arbitro: Mattia Ubaldi della sezione di Roma 1. Marcatori: 2' Di Paolo (Si), 40' Contini (Si), 45+7' Achik (Sa), 49' Candiano (Si) Espulso: Arena (Sa) al 67' Ammoniti: Golemic (Sa), Puzone, Pacciardi (Si)
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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