Il verdetto dello stadio "Saleri" sancisce un pareggio per 1-1 tra Lumezzane e Vicenza, un risultato che pesa in modo opposto sulle due compagini e che agita le acque nelle zone alte della classifica. Se per i padroni di casa il punto guadagnato rappresenta un'iniezione di fiducia e la conferma di un percorso di crescita costante, per la capolista di mister Gallo rimane il rammarico di non aver chiuso una pratica che sembrava ormai in pugno, permettendo al Brescia — vittorioso per 2-1 sul campo dell'Arzignano — di recuperare due lunghezze e portarsi a -11 dalla vetta.

La contesa si accende immediatamente con un ritmo elevato. Il Vicenza, fedele al proprio ruolo di battistrada, assume il comando delle operazioni sin dalle battute iniziali, tessendo trame offensive che mettono a dura prova la retroguardia locale. Durante la prima frazione di gioco, gli ospiti collezionano diverse palle gol nitide: Stuckler, Costa e Zonta cercano a più riprese la via della rete, trovando però sulla loro strada un Drago in stato di grazia. Il portiere del Lumezzane si erge a baluardo insuperabile, blindando la porta con interventi decisivi. Nonostante la pressione biancorossa, la formazione di casa non resta a guardare e risponde con folate pericolose guidate da Iori e Ferro. Proprio quest'ultimo, al 19’, ha sui piedi la chance per sbloccare il match, ma pecca di precisione davanti a Gagno, graziando la difesa ospite.

Al rientro dagli spogliatoi, il Vicenza si ripresenta in campo con una determinazione ancora più marcata. La pressione territoriale viene premiata al 53’: sugli sviluppi di un calcio d'angolo calciato magistralmente da Costa, si accende una mischia furibonda nel cuore dell'area di rigore lombarda. Il più lesto di tutti a intuire la traiettoria del pallone è Morra, che risolve il rimpallo con un tocco vincente regalando lo 0-1 ai suoi. Con il vantaggio acquisito e le notizie confortanti che giungevano contemporaneamente da Arzignano, il pomeriggio sembrava sorridere definitivamente ai colori biancorossi.

Tuttavia, il calcio è imprevedibile e il Lumezzane ha il merito di non disunirsi. Con il trascorrere dei minuti, la squadra di casa alza il baricentro e aumenta l'intensità agonistica, approfittando di un Vicenza che inizia a gestire con troppa sicurezza. Al 74’ arriva l'episodio che cambia il volto alla sfida: una disattenzione della retroguardia vicentina spalanca un varco per Caccavo, il quale non si fa pregare e con un diagonale chirurgico da posizione ravvicinata trafigge Gagno per il gol del pareggio.

Negli ultimi scampoli di gara, Gallo tenta il tutto per tutto per riportare l'inerzia dalla parte dei biancorossi, operando diversi avvicendamenti tra cui l'ingresso di Cavion al posto di uno stanco Zonta. Nonostante il forcing finale e una volontà ferrea da ambo le parti, le difese tengono botta e il triplice fischio sancisce la spartizione della posta in palio. Il Vicenza mantiene il primato ma vede ridursi il proprio margine di sicurezza, mentre il Lumezzane esce tra gli applausi per una prova di grande carattere.

Sezione: Serie C / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 17:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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