Lucchese, l'ad Vichi: "Chiederemo un anno di deroga per lo stadio"

04.06.2020 09:28 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Fonte: Diego Checchi - gazzettalucchese.it
Lucchese, l'ad Vichi: "Chiederemo un anno di deroga per lo stadio"

Alessandro Vichi, amministratore delegato rossonero tocca tanti argomenti in questa intervista. Parla della ristrutturazione dello stadio, del settore giovanile, del ritiro e di tanto altro che ruota attorno al calcio rossonero. Prima di tutto, però, esprime la sua soddisfazione per una stagione esaltante: “È difficile esternarla. Pensando da dove siamo partiti, abbiamo fatto un percorso durato nove mesi culminato con la promozione in Serie C (ancora da ratificare). Mi piacerebbe fare una festa con tutti i tifosi ma siamo condizionati da questo covid e bisognerà capire come poterla organizzare senza andare contro alle regole, per sancire un momento esaltante”. 

Come procede il lavoro della società? Cosa state facendo in questo momento di attesa?

“In primis stiamo attendendo l’ufficialità della promozione che avverrà l’8 giugno. In sordina stiamo lavorando per essere pronti a un campionato professionistico. Per scaramanzia, prima di fare ogni scelta, attendiamo il verdetto finale”.

Quali novità ci sono per quanto riguarda il settore giovanile?

“Sia Angeli per la scuola calcio che Graziani per il settore giovanile hanno già parlato con diversi giovani. Purtroppo ci dobbiamo affidare alla competenza di alcuni amici perché non abbiamo avuto modo di andare a visionare i ragazzi sul campo, visto che i campionati sono stati interrotti. Fino a un mese fa non sapevamo nemmeno se dovevamo lavorare per un campionato professionistico o per uno dilettantistico”.

Per quanto riguarda la scelta dei tecnici a che punto siete?

“Con qualche tecnico ha già parlato Vito Graziani. Ma diciamo che la scelta dei tecnici verrà fatta dopo il 10 di giugno. Le squadre saranno quattro: la Berretti, gli Allievi, i Giovanissimi e gli Esordienti”.

Per quanto riguarda le strutture del settore giovanile e la scuola calcio ci sono novità?

“Per il momento è riconfermato l’Acquedotto, le Madonne Bianche e stiamo avendo colloqui con il comune per lo stadio di Saltocchio. Con il Sant’Alessio c’è soltanto una piccola collaborazione”.

Sul progetto stadio quali sono le notizie che ci può dare?

“Tutto sta filando come da programma. Purtroppo è stato spostato il tutto di un paio di mesi, anche per il blocco degli uffici dovuto all’emergenza covid. Il progetto di massima andava presentato entro aprile, invece verrà presentato entro il mese di giugno. Gli incontri sono proseguiti, ma dobbiamo ancora attendere il parere della Sovrintendenza. Per un progetto come quello dello stadio bisogna: prima presentare il progetto di massima, attendere la risposta del comune sulla correttezza del progetto e il via della sovrintendenza, poi si passa al progetto esecutivo che va presentato nuovamente e che venga accettato. Secondo me a settembre ci potrebbe essere l’approvazione del progetto esecutivo e poi dovranno esser fatte tutte le gare pubbliche e l’assegnazione dei lavori. Su questo ci vorrà un po’ di più”.

Per quanto riguarda la stadio così com'è, quali sono i margini per poterci giocare anche in Serie C?

“In questa fase la cosa che ci preme di più è avere una nuova agibilità per il prossimo anno, perché quella attuale scade il 30 giugno 2020. Con questa agibilità non si potrebbe giocare un campionato professionistico perché toglieremo sicuramente le torri faro. Stiamo aspettando escano le varie normative così da poter chiedere una deroga almeno per un anno facendo i lavori richiesti”.

Avete già pensato al prossimo ritiro?

“Stiamo già progettando alcune situazioni per fare un ritiro. Non sappiamo le date, che saranno condizionate dalla partenza del campionato. Grosso modo coinciderà 45 giorni prima dell’inizio del campionato stesso. Sarà in una località vicino alla città, facendo tutto per bene e provando anche a risparmiare”.

In Serie C ci dovrà essere anche la squadra femminile?

“Su questo vedremo. Stiamo aspettando escano le normative. Credo che qualcosa dovremo fare, non so se basterà una affiliazione con una società già esistente oppure dovremo crearne una nuova”.