Il 2026 del Piacenza si apre sotto una cattiva stella. Nel match clou della diciottesima giornata di Serie D, i biancorossi cadono sul campo del Desenzano, rimediando una sconfitta per 1-0 che interrompe bruscamente una serie positiva che durava da nove turni, caratterizzata da ben cinque vittorie consecutive. A decidere la contesa è stato un lampo di Procaccio nel primo quarto d'ora, sufficiente a piegare una squadra, quella di mister Franzini, apparsa oggi troppo timida e poco incisiva negli ultimi sedici metri.

Davanti a una splendida cornice di pubblico, arricchita dalla presenza di circa 600 sostenitori giunti dall'Emilia, Franzini ha puntato inizialmente sul collaudato attacco formato da D’Agostino e Mustacchio, con Lordkipanidze a supporto e Taugourdeau a dettare i tempi in mediana. Prima del fischio d'inizio, un minuto di raccoglimento ha unito lo stadio nel ricordo delle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana.

L'avvio di gara ha visto un Desenzano più intraprendente. Già dai primi minuti i padroni di casa hanno premuto sull'acceleratore, trovando il vantaggio al 15': un preciso cambio di gioco di Bovolon ha innescato l'azione, Procaccio ha dialogato nello stretto con Gabbianelli e, una volta in area, ha freddato Ribero per l'1-0. Il Piacenza ha accusato il colpo, faticando a organizzare una reazione degna di nota. Anzi, sono stati i gardesani a sfiorare il raddoppio in due circostanze: prima con una conclusione potente di Gori terminata a lato di un soffio, poi con un tiro a giro di Procaccio che ha fatto gridare al gol i tifosi locali.

Nella ripresa, Franzini ha provato a rimescolare le carte per dare una scossa ai suoi. Al 59' è arrivato il momento dell'esordio per l'ultimo acquisto Manuzzi, subentrato a Taugourdeau in un Piacenza ridisegnato con il doppio centravanti e D’Agostino sulla trequarti. Nonostante l'assetto spiccatamente offensivo, la manovra biancorossa è rimasta sterile. L'unico vero sussulto è arrivato su un calcio piazzato dello stesso D’Agostino, bloccato però senza troppi affanni da Fratti.

Nel finale, con l'ingresso anche di Trombetta, il Piacenza si è riversato in avanti con la forza della disperazione, finendo però per esporsi ai contropiedi avversari. Solo un grande intervento di Ribero su Catania, favorito da un'indecisione della retroguardia ospite, ha evitato un passivo peggiore. La tensione nervosa è costata cara anche alla panchina, con l'espulsione di Taugourdeau per proteste poco prima del triplice fischio.

Il verdetto del campo è pesante per la classifica: il Piacenza resta fermo a quota 35 punti, subendo il sorpasso proprio dal Desenzano che sale a 37. In vetta, il Lentigione non sbaglia a Crema e allunga il passo, portandosi a un rassicurante +6 sulla compagine biancorossa. Domenica prossima, allo stadio "Garilli", contro il Cittadella sarà obbligatorio invertire la rotta per non perdere definitivamente il treno promozione.

IL TABELLINO DI DESENZANO-PIACENZA 1-0

DESENZANO: Fratti, Gori, Brighenti, Gabbianelli, Bakayoko, Andreis, Bovolon, Procaccio, Arpino, Parlato, Baraye. A disposizione: Rizzi, Antonelli, Tomaselli, Cardella, Antonciuc, Catania, Savalli, Ntube, Gasperi. Allenatore: Gaburro.

PIACENZA: Ribero, Silva, Taugourdeau, Mustacchio, Putzolu, D’Agostino, Martinelli, Lordkipanidze, Poledri, Ciuffo, Bertin. A disposizione: Kolgecaj, Sbardella, Trombetta, Bianchetti, Manuzzi, Mazzaglia, Cabri, Sartorelli, Campagna. Allenatore: Franzini.

ARBITRO: (non indicato)

MARCATORI: 15′ pt Procaccio (D)

NOTE: Ammoniti: (non indicati). Espulso: Taugourdeau (P) dalla panchina al 78' st. Recupero: 0′ pt, 5′ st. Spettatori: circa 1.200 (di cui 600 ospiti).

Sezione: Serie D / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 19:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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