Mantova, formazione fatta per battere la Pro Sesto e sognare la C

18.05.2019 22:00 di Maria Lopez   Vedi letture
Fonte: gazzetta di mantova
Mantova, formazione fatta per battere la Pro Sesto e sognare la C

Per aprire uno spiraglio (o un mezzo portone, fate voi) verso il ripescaggio in serie C c’è un’unica strada percorribile: quella di vincere domani (ore 16) contro la Pro Sesto. I playoff non sono una formalità. Sono l’unico modo per ambire ancora a quel traguardo sfumato nel testa a testa con il Como. Lo sa bene mister Massimo Morgia che anche ieri ha torchiato i suoi nell’ultimo allenamento della settimana al Martelli. Quanto provato ieri sembra essere lo schema buono per la sfida ai milanesi.

Poche le soprese, segno evidente che Morgia vuole puntare sugli uomini più rodati per l’ultima fatica stagionale. In porta quindi ci sarà Borghetto, difesa a quattro con Galazzini e Silvestro sulle corsie laterali e la coppa Aldrovandi-Manzo in marcatura. A centrocampo il tecnico ha diverse scelte, ma pare intenzionato ad utilizzare Cecchi in cabina di regia con Cherubin e Giacinti nel ruolo di mezze ali. Davanti nessun dubbio: il trio delle meraviglie formato da Ferri Marini, Altinier e Scotto partirà dal primo minuto. Nonostante tra i tifosi serpeggi un certo pessimismo sulle reali possibilità che il Mantova venga ripescato, è utile ribadire un concetto chiave: le possibilità ci sono e sono concrete. Ovviamente la certezza la si avrà solo a fine giugno, quando si capirà quanti saranno i posti vacanti nell’ultima serie del professionismo italiano.

L’Acm però vincendo i playoff (conditio sine qua non) andrebbe al primo posto nella graduatoria. O al massimo seconda qualora il Matelica, vincitrice della Coppa Italia, dovesse vincere anche i playoff. Certo, resterebbero le retrocesse virtuose dalla C ad avere chance di permanenza, ma con una Lega Pro ancora a 60 squadre i posti per le richiedenti (aventi diritto) dalla D ci sarebbero. Se il Mantova invece dovesse perdere addio sogni: ben 9 squadre sarebbero davanti, difficile quindi sperare nel miracolo. Vincere, vincere, e ancora vincere. O anche pareggiare. In caso di equilibrio dopo i supplementari infatti i biancorossi esulterebbero lo stesso grazie al miglior piazzamento in campionato.