La Nazionale Under 17 esce sconfitta per 2-1 dall’amichevole di Coverciano contro i pari età della Spagna. Una gara spigolosa, che entrambe le squadre hanno affrontato senza risparmiarsi e che lascia comunque ottime sensazioni agli Azzurrini in vista del Round 2 di qualificazione agli Europei per la buona qualità del gioco mostrata in larghi tratti del match. Era stato Rao a portare avanti l’Italia nel primo tempo, prima che arrivassero i sigilli di Marcos e Castell a ribaltare il punteggio; sull’1-1 gli Azzurrini hanno anche fallito un calcio di rigore con Ravaglioli.
Adesso appuntamento a febbraio per una doppia amichevole (il 21 e il 23) contro la Francia prima della partenza per Cipro, dove gli Azzurrini – dal 7 al 13 marzo - disputeranno il girone di qualificazione agli Europei, inseriti in un raggruppamento che comprende, oltre ai padroni di casa, anche Ucraina e Irlanda. Obiettivo ottenere il pass per la fase finale che si svolgerà in Ungheria dal 17 maggio al 2 giugno.
“Una partita del genere – ha commentato il tecnico degli Azzurrini, Bernardo Corradi - è un allenamento più intenso e più probante per i ragazzi rispetto a cento altri tipi di raduni. Perdere dispiace sempre, ma i ragazzi hanno disputato una grande gara. Abbiamo avuto occasioni e tenuto il pallino del gioco per gran parte del match. Mi è piaciuto l’atteggiamento, il fatto che i ragazzi non abbiano mai mollato e che abbiano sempre cercato di giocare”.
La partita. Il match è contraddistinto sin dalle prime battute dalla grande intensità messa in campo dai ventidue protagonisti e dal vento, che influisce – e non poco – sulle traiettorie disegnate dai calciatori. I ritmi alti e la predisposizione di entrambe le squadre a voler fare la partita rendono lo spettacolo fin da subito gradevole per il pubblico assiepato sulla tribuna del campo ‘Enzo Bearzot’ di Coverciano. La prima emozione arriva così già all’8’, ma la conclusione dai venti metri di Garcia si perde di poco sul fondo. La reazione azzurra arriva puntuale al 18’, su una rapida ripartenza condotta da Romano che imbuca Ravaglioli in area; la punta del Bologna in un primo momento sembra defilarsi troppo, ma poi è bravo a temporeggiare e a servire l’accorrente Rao, che con un sinistro di prima intenzione non lascia scampo a Jimemez per il vantaggio dell’Italia.
La Spagna torna a spingere sull’acceleratore, anche se al 23’ è ancora Rao ad avere sui piedi un’occasione colossale per il raddoppio, ma la sua mira risulta - leggermente, ma pur sempre - imprecisa su gentile omaggio ancora di Romano. Come è facile aspettarsi seguendo la più classica delle leggi non scritte del calcio, i ragazzi iberici pareggiano appena un minuto più tardi: un rilancio del portiere ospite, spinto dal vento, manda in confusione la retroguardia azzurra e per Marcos è quindi fin quasi una banalità appoggiare in rete su un invito arrivato dalla sinistra.
Dopo qualche minuto di iniziale spaesamento, i ragazzi di Corradi si riassestano e al 33’ Ravaglioli si guadagna un calcio di rigore; dagli undici metri si presenta lo stesso attaccante, ma la sua conclusione, per quanto angolata, viene neutralizzata da Jimenez e il risultato rimane così inchiodato sull’1-1.
A inizio ripresa Corradi fa entrare tutti i giocatori di movimento a sua disposizione inizialmente in panchina, mantenendo in campo dei primi undici i soli De Sole e Mendicino. I ritmi del match si abbassano e le occasioni stentano ad arrivare rispetto ad un primo tempo più pimpante. La svolta per sbloccare il confronto arriva così a metà secondo tempo, con De Sole che sbaglia la misura dell’appoggio orizzontale in difesa e serve inavvertitamente il neoentrato Castell, che solo davanti a Tommasi non sbaglia, ribaltando il confronto e portando avanti i suoi.
Nei minuti finali gli Azzurrini tentano di riequilibrare un match che avrebbero meritato quantomeno di pareggiare per il numero di occasioni costruite e per la qualità mostrata in molti frangenti della gara. Nel terzo dei cinque minuti Crapisto disegna una traiettoria beffarda su una punizione battuta all’altezza del calcio d’angolo, ma il pallone si stampa in pieno sulla traversa: sul legno della porta difesa da Arbol si infrangono così le speranze italiane di pareggio.
Italia-Spagna 1-2
ITALIA: Plaia (11’st Tommasi); Ventre (1’st Magni), Verde (1’st Tosto), De Sole, Pagnucco (1’st Bonanomi); Mendicino, Riccio (1’st Cocchi), Mannini (1’st Finocchiaro); Romano (1’st Crapisto); Rao (1’st Scotti), Ravaglioli (1’st De Pieri). All.: Corradi
SPAGNA: Jimenez (1’st Arbol); Budesca (12’st Aznar), Martìn (20’st Cubarsì), Olmedo, Aznou (1’st Prim); Arredondo (1’st Castell), Garcia (1’st Martinez); Diaz (20’st Arcos), Marcos (20’st Konig), Huestamendia (1’st Munoz – 42’st Boakyie); Guiu (14’st Esteban). All.: Guerrero
ARBITRO: Emmanuele. Assistenti: Toce e De Vito. IV Ufficiale: Andreano
RETI: 18’pt Rao, 24’pt Marcos, 22’st Castell
NOTE – Jimenez para un rigore a Ravaglioli al 33’pt. Ammoniti: Mendicino, Guiu, De Pieri
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