L'Amatrice Rieti non parteciperà al prossimo campionato di Serie D. Un epilogo amaro per una società che, dopo aver conquistato la promozione sul campo, si è vista costretta a rinunciare al sogno per via di problemi legati all'utilizzo dello Stadio Scopigno.
La mancanza di disponibilità dell'impianto, unita ai ritardi e alle modifiche unilaterali del bando per l'assegnazione da parte del Comune di Rieti, hanno reso impossibile per la società pianificare la stagione con la necessaria serenità.
Una decisione sofferta, ma necessaria
"Non abbiamo voluto fare un salto nel buio", ha dichiarato il presidente Tito Capriccioli. "Abbiamo cercato di trovare una 'casa' alternativa, ma ciò avrebbe comportato la perdita della storica matricola. Per noi era impensabile rinunciare a questo simbolo della nostra identità".
La scelta dell'Amatrice Rieti è stata dettata dal rispetto per la sua storia e per la sua gente. La società ha infatti deciso di mantenere la matricola originaria, rinunciando momentaneamente al salto di categoria per ripartire, con ancora più tenacia, da una lega inferiore.
Un progetto che guarda al futuro
"Il nostro progetto non è morto", ha sottolineato Capriccioli. "Ha solo subito un rallentamento. Il nostro obiettivo è quello di portare il calcio che conta nei nostri territori, sia a livello di prima squadra che di settore giovanile".
L'Amatrice Rieti guarda al futuro con fiducia, certa di poter contare sul sostegno dei suoi tifosi e di tutta la comunità. La passione per il calcio e l'amore per la propria terra sono i valori che continueranno a guidare la società in questa nuova sfida.
Un monito per le istituzioni
La vicenda dell'Amatrice Rieti rappresenta un monito per le istituzioni locali. È necessario che enti pubblici e società sportive collaborino in maniera sinergica per il bene del calcio e del territorio. Solo con un impegno comune sarà possibile creare le condizioni affinché realtà come l'Amatrice Rieti possano esprimere il loro pieno potenziale.
Un esempio di resilienza
L'Amatrice Rieti è una società che ha già dimostrato in passato di saper affrontare le difficoltà. Nata dalle ceneri del terremoto del 2016, ha saputo conquistare traguardi importanti con sacrificio e tenacia.
La mancata iscrizione in Serie D rappresenta un ostacolo, ma non certo un punto di arrivo. L'Amatrice Rieti è pronta a ripartire, più forte e determinata che mai, per scrivere nuovi capitoli gloriosi della sua storia.
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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