È un sorriso radioso quello che illumina la sala stampa dello Stadio "Muzi", in netto contrasto con il cielo plumbeo e il diluvio che si è abbattuto sulla gara. Asmaa Gacem, presidentessa del Prato, si presenta ai microfoni dopo la pesantissima vittoria in rimonta sull'Orvietana. Un successo di carattere, strappato nel fango, che inaugura nel migliore dei modi il 2024 e il girone di ritorno dei biancazzurri.

Nonostante la voce provata – "da eroe in una giornata da tregenda", come sottolinea l'addetto stampa – la numero uno laniera non si risparmia, analizzando la prestazione, ringraziando il popolo biancazzurro e lanciando messaggi chiari sul fronte stadio.

Presidente, buon anno. Una giornata difficile climaticamente ma che finisce col sorriso.
"Sì, grazie. Un buon anno a tutti, a tutti i nostri tifosi biancazzurri. Grazie a tutte le persone che sono venute oggi, più di 150 persone; non è stato facile, tra il tempo, la pioggia, il diluvio e soprattutto i due ponti fra le festività. Quindi siete stati veramente in tanti e vi ringraziamo tanto per il supporto che ci date sempre in trasferta. Possiamo dire che ce l'abbiamo fatta. Ce l'abbiamo fatta a scartare, diciamo, quella piccola sfiga che ci ha seguito per tutto il girone di andata, quindi ce l'abbiamo fatta. Siamo veramente contenti e felici e quindi auguri, auguri di buon anno nuovamente".

È una vittoria che ci consente di iniziare bene il girone di ritorno, specialmente fuori casa dove lontano dal Lungobisenzio avevamo raccolto meno di quanto meritato. Una prestazione "da stoici", una prova di carattere di cui essere orgogliosi.
"Assolutamente sì. I ragazzi hanno lottato dall'inizio fino alla fine. E soprattutto Gabriel, che nonostante tutto – penso che l'abbiano visto tutti, quindi lo ringrazio veramente tanto – ha lottato fino alla fine nonostante la ferita e nonostante il dolore, il freddo e la situazione del campo. Perché purtroppo si sa che nella nostra categoria i campi sono questi, non solo all'Orvietana, ma proprio in tutto il girone, posso dire tutta la categoria: i campi sono questi, quando piove si allaga ed è tutto pieno di fango. Che sia qui o fuori è sempre così, quindi ci dobbiamo adattare a questi campi di gioco. Non è stato facile, quindi grazie, bravi ragazzi, veramente sono stati bravissimi, non hanno mollato. Sono veramente contenta che ce l'abbiamo fatta e abbiamo soprattutto 'scartato' questa partita fuori casa, questa piccola sfiga che ci abbiamo portato avanti. Fuori, quindi possiamo continuare. Continuare così, i ragazzi sono sempre pronti, quindi siamo veramente molto, molto contenti di aver iniziato così il girone di ritorno".

In settimana si è parlato molto di impianti e stadi. Abbiamo letto delle note della società e l'intervista del direttore generale Luca Saudati sulla possibilità di arrivare a 3.000 spettatori per la gara col Tau, oltre ad una sua osservazione su quanto ruota intorno al mondo stadi in Toscana dopo le parole del Presidente Giani.
"Allora, per quanto riguarda i 3.000 posti, noi abbiamo già presentato la pratica. È stata protocollata già da un po' di tempo. Stiamo aspettando il sopralluogo e che la documentazione venga vista e l'approvazione per i 3.000 posti. Quindi aspettiamo la commissione: quando la commissione ci dà l'ok possiamo iniziare a dare il via per i 3.000 posti. Sicuramente non per l'11 [gennaio, ndr], quindi speriamo per il 25".

E sul resto? Sulle dichiarazioni del Presidente della Regione sui fondi?
"Sul resto, se mi chiede per quanto riguarda la dichiarazione di Giani... Visto che ci sono questi fondi, come da dichiarazione del Presidente della Regione, noi ci siamo. Possiamo sederci al tavolo, visto che ci sono per tutti. Prato fa parte della Toscana ed è anche una città molto importante per la Toscana, una città industriale che ha bisogno di rifare lo stadio, di rifare l'impianto. Visto che sono fondi per lo sport, noi alziamo la mano, diciamo che siamo presenti e possiamo sederci e parlarne".

Qualcuno in campagna elettorale aveva detto "non trascurerò Prato"...
"Bene. Lo spero. Lo spero che sia di destra, di sinistra, di centro: chiunque venga deve essere sempre a favore del Prato. Perché Prato è importante, è la squadra di bandiera e quindi è ovvio, è ovvio: bisogna starci vicino".

Sezione: Serie D / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 10:30
Autore: Luigi Redaelli
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