Latte Dolce, la storia di Carboni: dal vivaio sassarese al Cagliari

31.10.2019 23:00 di Francesco Pizzoccheri   Vedi letture
Latte Dolce, la storia di Carboni: dal vivaio sassarese al Cagliari

C’è un grande prato verde dove nascono speranze che si chiamano ragazzi… Dalla musica allo sport, al campo da calcio, il parallelo è presto fatto e l’immagine è ancora più forte se applicata ad un modello, quello del Sassari calcio Latte Dolce, che da anni ed oggi ancora con più convinzione poggia sulla grande cura e attenzione dedicata alla crescita e sviluppo del Settore Giovanile, della Scuola Calcio, del vivaio biancocleste in generale.


Proprio dal vivaio biancoceleste salta fuori Michele Carboni, sassarese classe 2004, centrocampista per passione e propensione con il numero 8 - solitamente - sulle spalle ed una giovane carriera iniziata in città all’età di 5 anni a giocare con i suoi cugini e poi andata avanti fra Sacra Famiglia, Lanteri Sassari, Juventus Academy poi Torres e, infine, Sassari calcio Latte Dolce il.. trampolino che oggi ha proiettato il giovane talento alla ribalta del Cagliari Calcio, società che attualmente lo vede fra i protagonisti under 16 del suo vivaio. Una opportunità importante che premia il ragazzo e premia la società che con convinzione scommette senza esitazione sul futuro del calcio biancoceleste, sassarese e isolano.

Michele Carboni, prodotto del vivaio del Sassari calcio Latte Dolce: «Le giovanili al Sassari calcio Latte Dolce sono state davvero importanti per me. Mi hanno insegnato a crescere sopratutto a livello umano e mentale. Mi sono dovuto ambientare, ma poi mi sono sentito come a casa, grazie allo staff, ai compagni e alla società. Un’esperienza davvero straordinaria. Il momento più bello? La vittoria del Csi allo celebrata stadio Olimpico di Roma, un tempio del calcio che ci ha incoronato campioni nazionali. Quando ho saputo dell'interessamento del Cagliari devo dire che non me l’aspettavo, mi hanno preso un po' alla..sconfidata - sorride -. Ma dopo aver realizzato appieno l’occasione che la mia società di appartenenza e quella rossoblù mi stavano offrendo ero felicissimo, non vedevo l'ora di entrare a far parte di questo fantastico gruppo, parte di una società importante in cui per ora mi sto trovando bene. Da questa esperienza mi aspetto tante cose, in primis fare esperienza: spero di sfondare nel mondo del calcio ma certe cose sono fondamentali nel percorso di formazione di un ragazzo e tornano utili anche in prospettiva, fra vita e lavoro. Il mio idolo calcistico? Ronaldinho Gaúcho, mentre un giocatore del Sassari calcio Latte Dolce di cui sono calcisticamente innamorato per il suo modo di giocare e di fare anche fuori dal campo è il centrocampista Daniele Bianchi. Il mio sogno nel cassetto? Credo sia ovvio: arrivare a competere ai massimi livelli».