Casertana, mister Ginestra: "Castaldo e Floro insieme non si può"

25.08.2019 03:00 di Francesco Pizzoccheri   Vedi letture
Casertana, mister Ginestra: "Castaldo e Floro insieme non si può"

E’ arrivato il momento dell’esordio in campionato. Mister Ginestra presenta così la gara di Potenza: “Ormai lavoriamo dal 12 luglio. Ora sta al campo dire l’ultima parola. Sono fiducioso, perché la squadra ha lavorato sempre bene e ha messo sul campo quello che ho chiesto. Preferisco, però, giudicare da domani in poi. Sappiamo che è un campionato difficile e lungo. E partiremo in casa di un avversario che lo scorso anno ha chiuso al quinto posto e si è anche rinforzata. Giocatori forti che si sono aggiunti a quelli esperti che erano già lì. Inizia un percorso difficile già da domani, ma siamo in grado di dire che possiamo giocare contro tutti tranquillamente. Abbiamo qualche defezione tra squalifiche ed infortuni, ma in campo andrà la Casertana con il piglio di sempre. Siamo una squadra nuova con un tecnico nuovo e chiaramente dobbiamo lavorare ancora tanto, ma già a Catanzaro abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti”.

PRIMA USCITA –“Per me non esistono amichevoli, o differenza tra partite di campionato e Coppa Italia. Sono tutte difficili. bisogna sempre giocare a mille. Forse, però, il debutto in campionato può essere un po’ diverso, dal punto di vista mentale, soprattutto perché siamo una squadra molto giovane, con una media età di 23 anni. A Catanzaro abbiamo fatto bene perché era una partita in cui dovevamo dimostrare di aver cambiato registro. Ho fiducia nei miei ragazzi. Quando lavori bene, non devi aver paura di niente. Ho detto loro stamattina che dobbiamo uscire dal campo senza che qualcuno possa rimproverarci qualcosa. Al di là del risultato”.

L’ATTACCO E LA RIVALSA –“Castaldo e Floro insieme? Sono due giocatori importanti e di qualità. A Catanzaro hanno giocato i 30’ finali della ripresa e i supplementari. Chiaramente sono due calciatori che vanno serviti. Dobbiamo avere otto calciatori che vanno a mille all’ora per far giocarli insieme. Questo non perché non corrono, ma perché dobbiamo equilibrare la squadra. In questo momento probabilmente non ce lo possiamo permettere. Ma se stanno bene possiamo farlo. Quando Antonio starà bene troverò assolutamente il modo per giocare in questo modo. Insieme alla società abbiamo tirato una linea. Quella del lavoro, della fatica. Di dimostrare che siamo una squadra operaia che lotta e corre. Non certo fenomeni. A loro abbiamo dato la possibilità di scegliere. Se sono qui è perché loro hanno percepito questo e sanno di essere in debito con questa società e questa città. Però adesso le chiacchiere devono finire, dobbiamo far parlare il campo. E siamo in grado di farlo, perché abbiamo lavorato bene".