Il "freddo" improvviso di Catanzaro che preoccupa: -14...

18.03.2020 22:00 di Davide Guardabascio   Vedi letture
Fonte: gazzetta dello sport
Il "freddo" improvviso di Catanzaro che preoccupa: -14...

Temperature in calo a Catanzaro: dopo 30 giornate, con -14 punti dalla stagione precedente. Dal 3° al 7° posto nel giro di un anno, un crollo tutto nei numeri, termometro comesempre affidabile.

I 43 punti di adesso contro i 57 dello scorso torneo,menovittorie (12 a 17) e gol fatti (41 a 50), più sconfitte (11 oggi, 7 allora) e più reti al passivo (36 contro 23, adesso sono già oltre quelle complessive dell’ultimo campionato), un divario decisamente più marcato dalla prima della classe (la Juve Stabia era a +7, la Reggina a +26). È rimasto più o meno stabile solo il poco utile dato dei pareggi (finora 7 rispetto ai 6 dell’annata precedente).

Le variazioni valgono come un’escursione termica che farebbe ammalare chiunque, a maggior ragione una squadra che nel corso del campionato ha cambiato 2 volte gestione tecnica: quasi fisiologicamente il Catanzaro ha vestito più assetti tattici e puntato su diversi uomini di riferimento (per un allenatore e per l’altro) prima di essere rivoluzionato sul mercato invernale con 20 operazioni totali (8 acquisti, 12 cessioni).

Troppi in campo La variabile più evidente fra un torneo e l’altro è l’usura dell’organico: nell’edizione 2018-19 Auteri aveva utilizzato solo 23 giocatori, nucleo ristretto che era stato da un lato croce (fra febbraio emaggio out per infortunio elementi importanti come Kanoute, De Risio e D’Ursi) e dall’altro delizia (il gruppo aveva digerito in fretta i meccanismi richiesti). Nell’edizione 2019-2020 gli «impiegati» sono aumentati in modo esponenziale: 37, con i ribaltoni in panchina e nei moduli (da 3- 4-3 a 3-5-2)chehannoshakerato gli interpreti fissi. Il centrocampista Tascone è l’esempio lampante: mai considerato da Auteri (perché non adeguato a una mediana a 2), sempre in campo con Grassadonia (perché perfetto da mezzala in una linea a 3), poi passato alla Casertana col ritorno dell’allenatore siciliano. Il tempo è ciò che serve, la sosta forzata può far bene ai giallorossi.