La Pro Patria non riesce a dare continuità ai risultati positivi e, dopo due gare utili consecutive, incappa in una sconfitta nel derby lombardo contro l'Alcione Milano, rimanendo così ancorata al penultimo posto in classifica. Un esito amaro che, secondo il tecnico Leandro Greco, non rende giustizia alla prestazione offerta dalla sua squadra.
Il Mister ha espresso il suo rammarico in sala stampa. "Peccato davvero, perché la squadra ha creato presupposti," ha esordito Greco, analizzando il rovescio subito contro gli Orange. L'analisi difensiva è netta: la Pro Patria non ha concesso molto in termini di manovra avversaria. "Non abbiamo rischiato nulla tranne su due palle inattive che ci hanno punito e su una ripartenza del primo tempo." L'impegno, tuttavia, non è mancato. "Abbiamo cercato di costruire tanto: a volte con più qualità, altre con meno, ma l’impegno e l’atteggiamento ci sono stati."
La squadra è rientrata bene dagli spogliatoi, ma è mancato il colpo decisivo per riequilibrare l'incontro. "Siamo entrati bene nel secondo tempo, è mancato quel guizzo per pareggiarla o riaprirla, e un po’ di attenzione e cattiveria per non prendere gol."
Il punto cruciale dell'analisi di Greco è l'identificazione di un necessario salto di qualità, soprattutto a livello mentale e di approccio agonistico. "Purtroppo è lo step che questa squadra deve fare. Lo dico dal primo giorno: la differenza in questo campionato è la voglia di non prendere gol, di essere più competitivi dell’avversario." Sebbene i suoi ragazzi abbiano lottato, la differenza con una squadra più rodata è emersa in momenti specifici. "Oggi i ragazzi lo sono stati in gran parte, ma la differenza col percorso dell’Alcione si vede in queste piccole cose."
Il tecnico ha poi riflettuto sulle ragioni della maggiore concretezza dell'Alcione, evidenziando come la stabilità e l'esperienza facciano la differenza in partite tirate come il derby. "Se loro avevano qualcosa in più? Cinque anni con lo stesso allenatore, sono sereni, mettono gente di qualità in campo, sono cattivi quando serve, chiudono le partite in modo sporco." Questo è l'esempio da seguire. "Noi da questo dobbiamo crescere velocemente."
Nonostante la frustrazione per il risultato, Greco ha escluso qualsiasi critica all'impegno dei suoi calciatori: "Sui ragazzi non posso dire nulla: sono arrabbiato per il risultato, perché non rende merito a quello che si è visto in campo dal punto di vista della proposta." Ciò che manca è la capacità di trasformare la buona proposta in punti. "Ma quel pezzettino lì ci manca, noi non siamo ancora pronti rispetto all’Alcione per indirizzare queste partite. Dobbiamo cambiare marcia da questo punto di vista."
A riprova del miglioramento nelle intenzioni, Greco ha citato un paragone con una gara precedente. "Faremo partite più o meno qualitative: secondo me oggi abbiamo giocato meglio che con l’Ospitaletto, abbiamo proposto con più coraggio, creato presupposti." Il problema, come ribadito più volte, è la finalizzazione. "Manca però quel guizzo: bisogna lavorarci con tanta pazienza."
Il tecnico si è congedato riaffermando la sua fiducia incondizionata nel gruppo: "Sull’impegno dei ragazzi non ho nulla da dire."
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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