CIliverghe, Cuni: "Un vanto avere il cartellino di 4 portieri del genere"

05.04.2020 14:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com   Vedi letture
CIliverghe, Cuni: "Un vanto avere il cartellino di 4 portieri del genere"

Angelo Cuni, preparatore dei portieri del Ciliverghe, ha rilasciato un'intervista all'ufficio stampa della sua società.

Angelo Cuni, come va affrontato questo stop da parte di un portiere? Si deve lavorare su aspetti specifici per mantenere la forma o basta seguire le indicazioni del preparatore atletico?
“Al lavoro fisico, con gli esercizi predisposti dal Prof. Citi, va sicuramente aggiunto un lavoro propedeutico. Gestualità e presa necessitano di esercizi appositi che possono essere tranquillamente fatti in casa e per quanto possibile a questi va aggiunta una serie di esercizi di rapidità ed elasticità per il ruolo”.
In questa stagione Valtorta ha confermato i miglioramenti visti nella seconda parte dello scorso campionato. Quanti margini ha ancora e su cosa deve lavorare maggiormente?
“Andra possiede ancora ampi margini di miglioramento sia tecnici che caratteriali. Soffermandoci su quest’ultimi lo pungolo molto a crescere sotto l’aspetto della personalità e della gestione della difesa perché nel comunicare fa ancora fatica in alcune situazioni. Tra i pali ogni giorno che passa è sempre più una sicurezza, ma un portiere deve essere leader; la squadra il più delle volte ti dà le spalle quindi devi essere tu a dare sicurezza. Rispetto alla scorsa stagione sono poi diminuiti determinati errori che costano punti, quest’anno è ancora successo all’andata a Crema e Savignano ad esempio od in casa con il Fiorenzuola, ma nel complesso c’è stato un sensibile miglioramento. Ultimo aspetto quello dei piedi: anche qui se vuole ambire ad andare nei professionisti deve fare un salto di qualità. Lui lo sa e ci sta lavorando”.
Dietro di lui cresce, e bene, Stefano Magoni. Per lui richieste da club professionistici e lo stop arrivato appena prima di rispondere presente alla convocazione per la rappresentativa di serie D.
“In prima squadra tendi a lavorare prevalentemente sulle situazioni di gioco, non più su determinati fondamentali che ti devono essere insegnati nel vivaio. Stefano non ha avuto la fortuna di lavorare specificatamente per il suo ruolo nel vivaio e questo lo ha pagato soprattutto all’inizio della stagione. Ha però dentro di sé una grande voglia di migliorare, ne è testimonianza il fatto che ad inizio stagione nelle partitelle i compagni lo riprendevano spesso, mentre oggi gli riservano più complimenti che riprese. Ha lavorato molto sia sull’aspetto tecnico che su quello fisico, aveva bisogno di strutturarsi nella parte alta e si è messo di impegno; il risultato è stato che quando è stato chiamato in causa a Mantova e contro il Sasso Marconi, al di là dell’emozione per l’esordio, si è fatto trovare pronto”.
Chiudiamo su un giudizio riservato al terzo portiere Cominelli ed all’altro estremo Kullaj della Juniores che spesso si aggrega alla prima squadra. Tre 2002 dietro a Valtorta classe 2000.
“Cominelli ha delle buone potenzialità, difetta però nella concentrazione. In questo ruolo devi avere fame, in D giochi presto, il dire è giovane vale fino ad un certo punto. Se in Valtorta e Magoni percepisci subito la determinazione, in lui devi cercarla perché non la fa trasparire, ma non tutte le società ti aspettano come fa il Ciliverghe. Confrontandomi anche con Papetti, il preparatore della Juniores, anche lui ha avuto la stessa percezione. Sul campo il suo rendimento è andato in crescendo, così come quello dell’intera Juniores, ha potenzialità lo ripeto, ma in prima squadra per molti è un lavoro, la testa deve essere presente al mille per cento. Con Kullaj ho potuto lavorare poco, ha buona esplosività e ha fame, ma in un contesto di prima squadra va valutato”.
Al di là dei margini di miglioramento il parco portieri sembra ottimo per una serie D, considerando che è quasi stato interamente costruito in casa.
“Assolutamente, per una società essere titolare del cartellino di quattro portieri con queste qualità in serie D può essere un vanto. Ora speriamo di poter terminare il lavoro iniziato in questa stagione e portarlo a termine, sia sul campo come risultati ed il raggiungimento della salvezza, sia come crescita in allenamento”.