Dopo il primo stop stagionale subito in casa contro il Legnago, il Treviso ha immediatamente dimostrato di avere la forza e la mentalità per reagire. La squadra guidata da mister Gorini è tornata subito al successo, centrando una vittoria fondamentale sul campo ostico dell'Union Clodiense.
Un risultato pesante che ha permesso ai biancocelesti di mantenere la vetta solitaria nel Girone C di Serie D, con un punto di vantaggio proprio sul Cjarlins Muzane, prossimo avversario in un match che si preannuncia decisivo per la testa della classifica.
Con il Treviso saldamente al primo posto e in piena corsa per il grande obiettivo, noi di Notiziariocalcio.com abbiamo contattato Enrico De Bernard, vice presidente del club veneto, per analizzare il momento della squadra, la prova di carattere post-sconfitta e le aspettative per il big match in arrivo, senza tralasciare un commento sulla possibile riforma della categoria.
"Non posso nascondere che la società, io in primis e tutto il board, siamo soddisfatti," ha esordito il vice Presidente. "Le nostre ambizioni sono note e non ci nascondiamo; sappiamo però che stiamo affrontando un campionato complicato e molto combattuto. Queste prime nove gare sono state importanti, abbiamo affrontato squadre molto preparate e all'altezza. In particolare, domenica scorsa abbiamo ottenuto un ottimo risultato a Chioggia, contro una squadra attrezzata per arrivare in fondo. Mi è piaciuto moltissimo l'atteggiamento della squadra dopo il ko contro il Legnago: mi aspettavo un Treviso di carattere e abbiamo avuto il riscontro che avevamo richiesto."
De Bernard ha poi sottolineato la soddisfazione per la reazione mostrata: "Il nostro timore era il contraccolpo psicologico post-prima sconfitta, arrivata contro un Legnago molto preparato e con un risultato un po' bugiardo, perché, onestamente, il pari ci poteva stare. Invece, i ragazzi hanno dimostrato voglia e abnegazione su un campo difficile, in un derby fuori casa a Chioggia dove non vincevamo da ben cinquantacinque anni."
Un plauso particolare è stato riservato alla tifoseria: "Purtroppo, i nostri tifosi non sono potuti venire a Chioggia, e per noi questa è stata una nota negativa, ma hanno saputo trasmettere tutta la loro passione domenica aspettandoci numerosi allo stadio al ritorno della gara, dando un calore incredibile alla squadra. Volevo davvero fare un plauso a loro da parte di tutti noi della società."
Passando all'analisi del Girone C, il dirigente conferma il grande equilibrio: "È un campionato molto tirato ed equilibrato. Adesso domenica affronteremo il Cjarlins Muzane, che è una delle pretendenti alla vittoria finale. Dobbiamo però ricordare che ogni domenica bisogna dare il massimo. Non ci sono squadre materasso in questo girone e tutti, contro il Treviso, vogliono fare la loro bella figura, proprio perché tutti conoscono i nostri obiettivi. Dobbiamo avere l'umiltà di portare rispetto per ogni avversario."
Sull'imminente big match Treviso-Cjarlins Muzane, il Vice Presidente abbassa i toni, pur riconoscendo l'importanza: "Sicuramente sarà una partita bellissima da vedere, ma non fondamentale, perché il campionato è ancora molto lungo. È passato solo un quarto del torneo, e i campionati si vincono al ritorno. Ci sarà spettacolo, ma niente di più, almeno non per l'esito finale della stagione. Le motivazioni non mancheranno ai ragazzi, è la prima contro la seconda, ma dovremo avere sempre l'umiltà di aver di fronte una squadra strutturata, costruita per arrivare fino in fondo. Mi auguro che ci sia grande spettacolo al 'Tenni' con una gran cornice di pubblico."
Infine, un commento sulla rosa e sul lavoro del tecnico: "Senza fare torto a nessuno, sinceramente, non mi ha stupito il singolo, ma perché voglio parlare del collettivo. In questi primi mesi ho visto un gruppo coeso e maturo. La rosa è ampia, tutti lottano dal primo all'ultimo minuto, chi entra dà sempre il suo contributo. Abbiamo un parco giocatori di ventitré-ventiquattro calciatori e tutti possono giocare ogni partita. Quello che ho notato è la grande forza e la coesione del gruppo. Questo è un merito del mister, un allenatore che conoscevamo e abbiamo fatto di tutto per portarlo a Treviso. Sta dimostrando la propria passione, adattandosi a una categoria che non aveva mai fatto: una categoria ibrida, con ritmi diversi e un campionato più 'sporco'. Ha sposato in pieno il nostro progetto, dando la giusta mentalità ai ragazzi."
In chiusura, un pensiero sulla possibile riforma della Serie D che prevede il passaggio a otto gironi e una promozione aggiuntiva tramite i playoff: "Sono assolutamente favorevole a questa soluzione, sperando che la riforma vada a buon fine. In questo modo diamo un valore a questi playoff, ne diamo finalmente una definizione e un obiettivo concreto per chi può lottare fino alla fine. Mi sembra un'idea giusta."
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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