Cattolica, il direttore Galassi: «Siamo riusciti a portare qui giocatori di valore»

14.01.2022 14:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
Cattolica, il direttore Galassi: «Siamo riusciti a portare qui giocatori di valore»

Il 9 dicembre del 2019 arrivò a Cattolica in una situazione fortemente compromessa e riuscì nel miracolo di portare alla salvezza i giallorossi al termine di un mercato mirato. Oggi, la classifica, è ancora più preoccupante, ma Andrea Galassi, richiamato dal tandem Cervellieri-Nicastro, è sicuro di ripetere l’impresa.

Il direttore si racconta a corriereromagna.it: «Quanti giocatori ho cambiato dal mio arrivo? Facciamo prima a dire quelli che sono rimasti: Scotti, Nanni, Morri, Palazzi, Moricoli più qualche under».


A parte la difesa, dove sono stati aggiunti solo un paio di giocatori, centrocampo e attacco sono nuovi di zecca. È soddisfatto di quanto è riuscito a fare?

«Soddisfattissimo perché nonostante la nostra situazione di classifica, siamo riusciti a portare a Cattolica giocatori di valore per la categoria. Ragazzi che sicuramente hanno alzato il livello qualitativo del gruppo e che hanno motivazioni fortissime. In questi giorni ho visto la squadra allenarsi e devo dire che mi ha fatto una grossa impressione. Non ho la sfera di Nostradamus e quindi non so cosa ci riserverà il futuro, so, però, perfettamente che questo è un gruppo che può benissimo puntare alla salvezza e che lotterà fino alla fine per centrare l’obiettivo. Rispetto al girone di andata siamo tutt’altra squadra. Anzi, dirò di più: se fossimo partiti con questi giocatori, oggi saremmo nelle prime posizioni. A centrocampo abbiamo messo tanta qualità: Semprini e Brando Sami sono un lusso e in avanti con Padulano, Rabbeni e Leonetti abbiamo formato un terzetto che poche squadre hanno. E potrebbe non essere finita».


Ossia?

«A breve dovremmo mettere sotto contratto un esterno d’attacco finlandese».


Un rammarico lo ha?

«Non aver riportato a Cattolica, Zanni. Il Fano non lo ha mollato. Però vorrei ringraziare la società perché mi ha messo nelle condizioni migliori per lavorare».