Nessuna trilogia, nessuna conclusione anticipata dopo tre stagioni. Perché mister Andrea Ciceri non poteva di certo lasciare Lodi così, con un campionato interrotto nella sua fase più calda nonostante il freddo invernale. Non poteva essere di certo come quelle serie televisive che vengono sospese senza un perché lasciando gli spettatori senza un degno finale. Mister Ciceri con il Guerriero ha ancora del lavoro da portare a termine. E così, per la stagione 2020-2021 ecco che sulla panchina bianconera siederà, o meglio si posizionerà a fianco come sua abitudine quasi fosse pronto ad entrare in campo con la sua abituale grinta, ancora Andrea Ciceri. Tre stagioni attualmente in panchina per l’ex centrocampista che vanta come tutti sanno un palmares di primo livello con la vittoria dell’Eccellenza nel campionato 2017-2018 con 28 risultati utili consecutivi, e Coppa Italia di categoria persa solo ai rigori, quarto posto nel 2018-2019, e semifinale playoff con la Reggio Audace persa solo negli ultimi minuti dopo 90’ di dominio, oltre ad un terzo posto, calcolando il coefficiente punti, nel campionato appena interrotto. Un totale di 102 partite, se contiamo gli impegni ufficiali, con 55 vittorie in tutto.
Per la società è sempre stata la prima opzione. Per Ciceri il Fanfulla è più di una semplice società. E così al diretto interessato, al presidente Luigi Barbati, ai direttori Andrea Luce, Dario Acquali e Fabrizio Bianchi è bastata una semplice chiacchierata per trovare l’accordo in vista del prossimo campionato.
Si riparte quindi dal 16 febbraio, dal pareggio con il Mezzolara, ma anche dal nuovo accordo stretto dal presidente Barbati con il Gruppo Luce Immobiliare.
“Eravamo rimasti sul più bello di un altro campionato entusiasmante, alla vigilia del trittico di partite più attese della stagione con Mantova, Fiorenzuola e Crema, con una squadra al top della forma e al terzo posto in classifica. Nonostante leggo che altre squadre si dichiarino terze, penso che a norma di regolamento, con il coefficiente punti e scontri diretti, i terzi siamo noi. Ma questo ormai conta poco, il campionato è stato sospeso e nessuno saprà mai come sarebbe finita la corsa ai primi posti.
In questi tempi complicati, Barbati ha centrato un'operazione notevole per dare alla città di Lodi la possibilità di vedere all'opera un Fanfulla ancora più competitivo e ambizioso. L'ingresso in società di una famiglia stimata in campo imprenditoriale e calcistico come i Luce, penso sia una giocata che merita un'ovazione da parte di tutti i tifosi. Per me non è una sorpresa, il presidente ha delle intuizioni geniali ed è il primo tifoso del Fanfulla.
In molti ambiti, tra cui il calcio, vedo che in coincidenza di avvicendamenti nei ruoli di comando si tende a cambiare radicalmente rispetto al recente passato. Successe anche a me da capitano del Fanfulla o da allenatore a Fiorenzuola.
Con Andrea Luce, invece, sono bastate poche parole per sentirmi ancora centrale nel progetto tecnico che ha in mente insieme a Acquali e Bianchi.
Trasmette grande entusiasmo, umiltà e decisione. Voler dare continuità al lavoro di questi anni la considero una scelta di grande responsabilità, e spero possa farci pesare di meno un'interruzione così lunga.
La dirigenza sa meglio di me che gli spalti della Dossenina si infiammano per i giocatori affamati e contraddistinti da grande carica agonistica. Così come sa che in questo gruppo ne avevamo parecchi e proveranno a confermarli. Poi, se ne arriveranno altri in più, meglio ancora. Quando si potrà tornare in campo la gente avrà voglia di emozionarsi e il Fanfulla a Lodi spero possa rappresentare un'occasione immediata di riscatto per la nostra città e la nostra gente”.
Per il presidente Barbati come si sa non c’era alcun dubbio sulla guida tecnica.
“Sono davvero contento della permanenza di mister Ciceri. Sono bastati solo 2’ di chiacchierata tra di noi per trovare l’accordo, la società voleva lui e lui voleva noi. Dopo la conferma di Bianchi ed Acquali andiamo ad aggiungere un altro importante tassello che dà un pieno segno di continuità al lavoro che stiamo facendo. Così vorrei che fosse poi anche con i giocatori, perché se le cose vanno bene è inutile cambiare più di tanto. Non mi piace rivoluzionare se si stanno facendo le cose come dovrebbero essere. Ora la speranza è di tornare a divertirci il prima possibile alla Dossenina dopo questo brutto periodo”.
#forzavecchiocuorebianconero
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