Marco Migliorini, allenatore della Ternana femminile, traccia il bilancio di questi primi mesi di attività con le ragazze rossoverdi.
Mister, se devi tracciare un primo bilancio, lo giudichi positivamente?
“Assolutamente si. Nonostante un inizio difficile le ragazze hanno continuato ad allenarsi con impegno e dedizione ed anche i risultati non hanno tardato ad arrivare permettendoci di fare un buon girone di Coppa; lo abbiamo concluso al primo posto anche se ora viene il difficile, con le semifinali e il campionato che ci attendono. Un altro aspetto che mi preme sottolienare è la coesione del gruppo, cresciuta di giorno in giorno, fino a creare quella che le ragazze chiamano “famiglia”. Una componente fondamentale se si vogliono raggiungere obiettivi ambiziosi”.
Cosa ti ha maggiormente soddisfatto di questi primi mesi? E su cosa invece credi sia giusto insistere?
Come anticipavo prima una piacevole sorpresa è rappresentata dalla passione che queste ragazze mettono in ogni allenamento, ogni secondo viene vissuto col massimo della concentrazione e dell’impegno. Hanno tantissima voglia di migliorare e questo è l’aspetto che mi entusiasma di più.
Poi, su cosa sia giusto insistere? Parto dal presupposto che si può e si deve sempre migliorare, pertanto cercheremo di lavorare su più aspetti possibili per una crescita significativa. Ci focalizzeremo su concetti riguardanti il gioco, anche se nel corso della Coppa si sono iniziate a vedere buone trame, e su un sempre maggiore senso di appartenenza”.
Cosa ti aspetti dalle ragazze nella seconda parte della stagione?
“Se le ragazze hanno avuto una grande crescita nella prima parte di stagione, nella seconda mi aspetto che questa sia esponenziale. Abbiamo una rosa molto giovane pertanto le ragazze sono predisposte ad un continuo e costante accrescimento delle proprie conoscenze calcistiche. Queste dovranno permettere loro di fare un salto di qualità da mettere a disposizione della squadra e, perché no, anche per togliersi anche qualche soddisfazione personale”.
Cosa ti ha colpito di più, se c’è qualcosa, rispetto al calcio degli uomini dal quale provieni?
“Sarò un po’ ripetitivo ma l’aspetto che più mi ha colpito è la fame di arrivare e di essere considerate al pari degli uomini. Questi obiettivi le rendono attente ad ogni particolare, sempre concentrate e determinate”.
C’è un aneddoto carino che puoi raccontare?
C”e ne sono un po’, però mi fa piacere raccontare questo: quando parlavo di inizio difficile facevo riferimento soprattutto ad una sconfitta pesante contro la Ducato in cui perdemmo 7 a 0. Beh, qualche settimana dopo tornammo a giocare su quel campo, a fine primo tempo rientriamo nello spogliatoio e trovo le ragazze sfiduciate; nel discorso dico che quella partita l’avremmo vinta, le ragazze mi presero per scemo, rientrammo in campo e subimmo il secondo su un rigore dubbio. Urlo a tutte di ricordare le parole dette nello spogliatoio, vi lascio immaginare le loro facce! Beh, quella partita l’abbiamo vinta 3 a 2. E quell’abbraccio che mi hanno regalato le ragazze e tutto lo staff è stato perfino più bello della vittoria in sé!.
Colgo l’occasione per fare gli auguri per un sereno anno nuovo a tutta la Società e a tutti coloro che, attraverso una impeccabile organizzazione, rendono possibile il nostro lavoro. Auguri sinceri infine a tutti i tifosi, sperando che quello alle porte sia un anno ricco di soddisfazioni per i colori rossoverdi!”.
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