Mister Gasser torna in… Scena. L’esperto allenatore altoatesino, nel cui palmarès luccicano sette promozioni (tra le quali una da calciatore- allenatore con il San Paolo, ndr), ottenute sulle panchine di San Paolo (due volte), Millan, Termeno (due volte) e San Martino, nella prossima stagione siederà sulla panchina dello Scena nel campionato di Promozione.
Un ritorno sul palcoscenico del calcio giocato per mister Stefan Gasser che, dopo l’esonero patito al seguito della Strada del Vino, era rimasto alla finestra interrogandosi sul prossimo futuro. «Sono tornato in pista dopo aver smaltito la delusione dello scorso torneo (si riferisce alla stagione 2019-2020 stoppata dal Coronavirus, ndr) – dichiara il nuovo allenatore dello Scena in apertura della nostra intervista -. È stata una grandissima delusione, accentuata dal fatto che nel settore dilettantistico l’esonero a me sembra una soluzione eccessiva e fuori dalle logiche. Gli errori e le esperienze servono per crescere. È stata un grandissima delusione che ha avuto bisogno del tempo necessario ad essere smaltita. Avevo pensato anche di prendermi ulteriore tempo, prima di tornare a guidare una prima squadra, così come ero anche tentato dall’idea di dedicarmi al settore giovanile. Non mi aspettavo l’esonero! Nella vita ogni decisione va accettata ed adesso non è il momento di rivangare». Perché questo stato d’animo? «Sono rimasto deluso perché l’impegno sul campo di allenamento non è mai mancato e, nonostante le prime difficoltà della squadra, l’impegno sia mio che dei ragazzi era quello di rimettere la situazione in carreggiata e portare a buon fine la missione. Le cause? Ho dovuto fare anch’io il mio mea culpa… per il resto ogni cosa è giusto che rimanga all’interno dello spogliatoio. Non voglio sicuramente far torto a nessuno, è stata un’esperienza che ho visto molto sulla mia pelle e dalla quale spero di trarre le necessarie considerazioni. È acqua passata, i dirigenti dello Scena sono riusciti a convincermi a riprovare l’avventura ed è tempo di voltare pagina». Mister Gasser riparte dalla compagine che, nello scorso campionato, ha fatto strabuzzare gli occhi a tutto l’ambiente. La compagine meranese, difatti, ha “chiuso” la stagione al settimo posto meritandosi l’appellativo di matricola terribile. Un bel punto di partenza... «Devo dire la verità per me sarà come partire dall’inizio – continua Gasser –. A Scena troverò un gruppo di ragazzi che si sono dimostrati molto umili ma con una grande passione. Sono reduci da una prima stagione in Promozione che hanno portato a termine con tanto entusiasmo e positività. Ripetere l’exploit? Sappiamo che per una matricola la prima stagione è sempre quella più facile…il duro verrà adesso perché bisognerà alimentare uguali entusiasmi e motivazioni». Punterà sugli stessi uomini dell’ultima stagione? «Bisogna vedere se riusciremo a mantenere il gruppo nella sua interezza o quasi. C’è già qualche giocatore che ha ricevuto qualche richiesta da squadre di categoria superiore (come l’attaccante Thomas Mair, capocannoniere della categoria con 15 gol, ndr). Il mio augurio è quello che i giocatori, che hanno contribuito a far crescere questa squadra, rimangano». Squadra sorpresa nella prima stagione storica in Promozione, lo Scena si ripresenterà ai nastri di partenza con quali obiettivi? «Il discorso è semplice: quando si hanno giocatori del posto il primo obiettivo è quello della salvezza. Se il gruppo rimarrà inalterato, ci sarà la possibilità di fare un buon campionato e far crescere i giovani. Se il gruppo perderà qualche pezzo è chiaro che gli obiettivi cambiano e quindi il lavoro principale sarà quello di far crescere i ragazzi. Il vivaio dello Scena è in evoluzione, grazie anche alla collaborazione che la società ha avviato sia con il Maia Alta che con altre società limitrofe». I mesi da “disoccupato” della panchina, mister Gasser come li ha trascorsi? «Sto dedicando il mio tempo agli aggiornamenti on line. Ogni sera sono al computer che guardo e scrivo, eppoi nella giornata successiva cerco di catalogare ogni informazione. Ci sono tante possibilità di apprendere on line sia per il settore giovanile che per le prime squadre. Faccio l’allenatore da più di trent’anni ma con questi corsi si continua ad imparare sempre cose nuove e questo fornisce tanta motivazione. Il copia incolla non funziona. In questo momento, posso dire, che attorno a questo c’è tanto movimento, nel senso che ci sono tanti giocatori giovani che hanno voglia di lavorare». E adesso bisogna concentrarsi sullo scenario che, ancora senza una data di partenza precisa, si presenterà all’orizzonte, ovvero quello del calcio dopo il Coronavirus... «Bisognerà fare tutto con calma! – afferma deciso Gasser - Cambierà mentalità anche il mondo del calcio, perché questa emergenza ha fatto resettare il nostro modo di pensare. Se penso alle persone che soffrono sia a livello economico e per la salute, non ho il coraggio di ipotizzare quale sarà il prossimo inizio del movimento calcistico. Quello che è certo che continuerà a sviluppare la mia mentalità applicata al calcio: mi piace lavorare sempre con i giovani applicando le metodologie semplici che hanno contribuito a valorizzare il nostro settore, anche in Alto Adige. Se non facessimo i tecnici da Gazzetta dello Sport e ci dedicassimo con umiltà ai giovani, il nostro impegno sarebbe ancora più importante. Facciamo tanta tattica ma dovremmo lavorare di più sulla tecnica».
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