Pomigliano ed Arzanese avevano creato aspettative forti, speranze di rinascita, spazzate via in malo modo dalla Sarnese. La Puteolana torna a perdere davanti al pubblico amico, lo fa per zero ad uno, lasciando così la piena posta in palio agli uomini di Vitter. I tre punti conquistati al Conte non solo fanno il paio con quelli racimolati domenica scorsa al cospetto della Cavese ma, altresì, regalano alla squadra di Sarno la prima gioia esterna.
Turno quindi benevolo per la Sarnese, non certo per la Puteolana. Le undici lunghezze che separano in classifica le due compagini si fanno sentire già dalle prime battute della giornata perché, se da un lato è chiaro il progetto che accompagna ogni giocata della Sarnese, dall’altro è altrettanto palese che la Puteolana, oltre ad una buona dose di orgoglio e ad un prudente atteggiamento difensivo, non fa nulla che possa rappresentare preoccupazioni per l’avversario. Questo è ciò che più risalta circa l’andamento della gara, almeno fino al minuto trentacinque, allorché le sorti del match mutano. A far pendere l’ago della bilancia a favore della Sarnese è un elemento esterno alle dinamiche granata. Nella fattispecie, la decisione arbitrale di espellere Liberti per un involontario tocco di mano. L’ingenuità commessa dal terzino destro flegreo è indiscutibilmente punibile con il fallo, ma eccessiva appare la decisione arbitrale di comminargli il cartellino giallo che, sommato a quello precedentemente rimediato, lo costringe ad abbandonare il campo di gioco.
Discutibile è altresì la scelta operata dal direttore di gara quattro minuti dopo, quando decreta il rigore per atterramento in area di Vacca ai danni di Marcucci. A distanza, il fallo sembra non esserci, ma il signor Di Cairano non ha dubbi e indica il dischetto. Ad incaricarsi della battuta è Esposito, il quale spiazza Despucches con un destro angolato. Al di là del dubbio circa la bontà delle decisioni arbitrali, c’è però da dire che la Puteolana fa ben poco per raddrizzare il corso degli eventi. L’inferiorità numerica e lo svantaggio sgretolano il muro eretto dai flegrei, incapaci di raccoglierne i pezzi con i quali costruire, qualche metro più avanti, la rampa da cui far partire l’offensiva alla Sarnese. L’unico guizzo dei puteolani è quello di Valle, all’esordio con la casacca dei Diavoli Rossi, il quale, a due minuti dal quarantacinquesimo, impatta di testa trovando però la pronta opposizione di Nobile, bravissimo nella respinta con cui dice no all’incursione del difensore ex Arzanese.
Aspettarsi di più da questa Puteolana è esercizio poco attinente con la realtà. Tuttavia, l’agguato può esser sempre dietro l’angolo. Lo sa anche la Sarnese che perciò, fin dall’inizio della ripresa, cerca il raddoppio. Già dopo due minuti dal rientro in campo, i granata potrebbero portarsi nuovamente in vantaggio. L’occasione capita a Di Capua, abile a sfruttare un’incomprensione tra Vacca e Signore e ad incunearsi in area, dove però trova Despucches pronto a chiudergli lo specchio della porta.
Monologo sarnese che prevede ancora due atti: il primo va in scena al cinquantunesimo con Marcucci che, su cross da destra di Cozzolino, inzucca saggiando la prontezza dei riflessi dell’estremo difensore puteolano; il secondo, al minuto settantaquattro, è quello più ricco di pathos. Ianniello riceve palla dalle retrovie e, dal cerchio di centrocampo, inventa un pallone perfetto per Guarro. Sgroppata sull’out mancino, penetrazione in area, e rasoiata di sinistro, che si stampa sul secondo palo della porta difesa da Despucches. Ribattuta dal legno, la palla capita sui piedi di Marcucci, il cui destro in corsa è preda dei guantoni del numero uno della Puteolana.
Attrice unica della seconda parte di gara, la Sarnese cede per un po’ il palcoscenico ai padroni di casa. Atto di generosità di certo non voluto, e che per poco non costa carissimo agli ospiti, i quali rischiano grosso su una ripartenza impostata da Izzo, proseguita da Manfrellotti, e chiusa da Simeri, che però sciupa tutto sparando altissimo.
Pallone alle stelle e morale della Puteolana in direzione opposta. Dopo il sette a due patito ad Andria, gli uomini di Ciro Muro iniziano l’ultimo mese dell’anno solare conseguendo la decima sconfitta stagionale. Dopo le due precedenti gare interne, il Conte smette di sorridere. A farlo è solo la Sarnese, per la quale il primo successo in trasferta porta a ventidue i punti finora collezionati e consente all’intero ambiente di guardare con concreto realismo all’obiettivo salvezza.
PUTEOLANA 0-1 SARNESE
PUTEOLANA (4-3-3): Despucches 6; Valle 5.5, Vacca 5.5, Signore 5.5, Liberti 5; Corrado 5.5, Marzocchi 5.5 (35’ st Fiore sv), Sorriso 5 (37’ st Manfrellotti sv); Sorrentino 5 (1’ st Esperimento 5.5), Simeri 5.5, Izzo 5.5. A disp.: Ifregerio, Biondi, Fiorillo, Minopoli, D’Isidoro, Matino. All.: Muro 5.
SARNESE (3-4-3): Nobile 6.5; Catalano 6.5, Ottobre 6.5, Esposito 7; Cozzolino 6.5, Di Capua 6 (25’ st Grenni sv), Ianniello 6.5 (36’ st Tufano sv), Guarro 6.5; Savarese 6, Marcucci 6.5 (38’ st Maggio sv), Di Palma 6. A disp.: Ruocco, Liccardi, Imparato, Pallo, Nasto, Iovene. All.: Vitter 6.5
ARBITRO: Di Cairano sez. Ariano Irpino 5.
I° ASSISTENTE: Sciammarella sez. Paola.
II° ASSISTENTE: Zangara di Catanzaro.
MARCATORE: 40’ pt Esposito (rig.).
NOTE: circa centocinquanta spettatori, di cui circa cinquanta da Sarno. Ammoniti: Sorriso, Simeri, Catalano, Vacca, Di Palma, Izzo, Marcucci. Espulsi: al 35’ pt Liberti per somma di ammonizioni; al 42’ pt Fierro (dirigente accompagnatore Puteolana) dalla panchina per proteste. Angoli: 3-4. Recupero: 1’ pt, 3’ st.
Autore: Michele Mastrobuoni / Twitter: @MikoMastro
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