Pasqua Sarnese. La formazione di Pirozzi conquista la quarta vittoria consecutiva e resta in vetta alla classifica. Ma la vera sorpresa dall’uovo la regala il Grottaglie che pareggia sul campo del Martina e regala il primato solitario agli uomini del patron Pappacena. A trecentosessanta minuti dalla fine delle ostilità i granata vogliono recitare un ruolo da protagonista. Il tutto a riprova che la Sarnese fa davvero sul serio in questo finale di campionato vi è il fatto che gli uomini del patron Pappacene fino a questo momento della stagione non sono mai stati in vetta per due giornate di seguito. Nelle precedenti occasioni, infatti, i granata avevano subito perso il primato in classifica non appena conquistato. Quando la lotta per il primato è entrata nella fase cruciale, però, gli uomini di Pirozzi non hanno affatto abbassato la guardia e stanno confermando l’ottimo stato di forma. A Gaeta è arrivata la diciannovesima affermazione stagionale (l’ottava lontano dallo “Squitieri”). In terra laziale non era assolutamente facile portare i tre punti a casa. Giocare contro una formazione che si sta battendo per evitare la retrocessione diretta era senza dubbio uno dei principali timori dei sarnesi. Non appena il direttore di gara dà inizio alle danze, la musica subito cambia. La Sarnese di Pirozzi è la solita. Coriacea, determinata, che gioca il suo buon calcio e che colpisce al momento giusto. Contro i laziali il tecnico granata conferma nove undicesimi della vittoria contro l’Irsinese. Davanti a Pergamena sugli out ci sono Noto e Covetti con Monti (che rientra dopo la squalifica al posto dello squalificato Parisi) accanto a Panini. In mezzo al campo Platone rileva Ambruoso. Ad affiancare il play granata ci sono Violante e Conci. Il trio d’attacco, invece, vede Tufano e Ragosta sugli esterni con Olcese boa centrale. Passano solamente due minuti e la Sarnese va in vantaggio con Olcese che ti testa irrompe sul primo palo su invitante assist di Tufano. Il vantaggio scuote gli ospiti che disputano una prima frazione al di sopra le righe surclassando completamente l’avversario. Gli uomini di Pirozzi sprecano malamente mancando subito il raddoppio con Ragosta: la sua conclusione viene deviata sul palo dall’estremo difensore locale. Al ventesimo i padroni di casa restano in dieci per l’espulsione di Romeo per proteste. La strada verso il successo è in discesa. Quattro minuti più tardi arriva il raddoppio degli ospiti con Noto che su lancio di Monti dribbla due avversari e di sinistro infila Sperduti. Prima della fine del primo tempo la Sarnese può triplicare i conti con Ragosta e Covetti; Sperduti si oppone come può. Prima della fine del primo tempo Ragosta spreca ancora solo davanti al portiere del Gaeta. Nella ripresa la gara si riapre subito. Al quinto la formazione del Gaeta accorcia le distanze con Di Florio. La Sarnese tiene i nervi saldi, e si rialza. Tufano spreca a porta vuota e manca il tre a uno. Olcese colpisce la traversa. Poi il bomber argentino dal limite dell’area trova il bolide del tre a uno. Nel finale chiude i conti Ragosta per il quattro a uno finale. Al triplice fischio esplode il boato degli oltre centocinquanta supporters della formazione granata giunti al seguito: la Sarnese continua a coltivare i suoi sogni.
GAETA - ASD SARNESE 1926: 1 - 4
GAETA: Sperduti, Vincenzo, Romeo (al 1' st Di Florio), Bosco, Cordova, Moring, Cormaci, Scerrati (al 39' st Colozzi), Zeigbo (al 31' st Monaco), Gatto, Emma. A disposizione: Maffeo, Scappatura, Insinna, Formisano. Allenatore: Melchionna.
SARNESE: Pergamena, Noto, Covetti, Violante, Monti, Panini, Conci (al 18' st Errico), Platone, Olcese (al 37' st Siano), Tufano (al 34' st Alfano), Ragosta. A disposizione: Donnici, Vitale, Ambruoso, Di Leva. Allenatore: Pirozzi.
Arbitro: Gianluigi Di Stefano di Brindisi.
Assistenti: Giacinto Francesco Falconetti e Maurizio Lauria di Potenza.
Reti: 2' Olcese (S), 24' Noto (S), 5' st Di Florio (G), 30' st Olcese (S), 37' st Ragosta (S).
Espulsi: Gatto (G) al 20'
Ammoniti: Errico, Covetti (S); Emma, Romeo, Zeigbo (G).
Note: Presenti circa trecento spettatori di cui centocinquanta provenienti da Sarno.
Autore: Giovanni Pisano
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