Mantova, Pecchini annuncia: «Scotto-Guccione conferme d'autore»

29.06.2020 12:47 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Fonte: vocedimantova.it
Mantova, Pecchini annuncia: «Scotto-Guccione conferme d'autore»

«Finalmente la luce si è riaccesa anche sulla Serie C. La “nostra” Serie C». Gianluca Pecchini si riferisce alla finale di Coppa Italia e ai play out andati in scena sabato, che hanno riavviato la stagione 2019-20. Quel “nostra” viene sottolineato con legittimo orgoglio, perchè di questa C farà parte da settembre anche il Mantova. «Peccato solo – aggiunge il vicepresidente biancorosso – che gli stadi siano ancora vuoti. Speriamo possano riaprire per settembre». Per Pecchini la prossima sarà la quarta stagione consecutiva in viale Te.

Eppure fino a qualche settimana fa non era scontato. Si parlava di una possibile uscita da parte sua. Cosa l’ha convinta a rimanere?
«Il Mantova non è il mio lavoro principale. È una passione ed un impegno. Tutto quello che è accaduto negli ultimi mesi, unito all’incertezza sul futuro, ha inevitabilmente imposto delle riflessioni. Poi l’amore per il calcio e per un progetto che mi ha visto coinvolto dall’inizio mi hanno convinto ad andare avanti».
 Quindi nessun ripensamento?
«Beh, il Covid ci ha logorati un po’ tutti, rendendo problematico il confronto col futuro. Per questo bisogna ricaricare le pile. Io sono pronto a farlo».
 Intanto la macchina biancorossa è ripartita. Primo annuncio: la conferma del ds Righi…
«Sì. La proprietà ha ritenuto doveroso fare questa scelta per dare un segnale di continuità».
 Vale lo stesso per Guccione e Scotto?
«Questa la definirei una “conferma d’autore”. Quei due hanno fatto quasi 40 gol insieme. Hanno tutte le carte in regola per darci una mano anche in Serie C».

Certo l’asticella si alzerà parecchio…
«Lo penso anch’io. Ma il Mantova ha dimostrato di possedere risorse all’altezza della C. Parlo a livello tecnico, strutturale, organizzativo e pure ambientale, visto che abbiamo una grande tifoseria. Ora si tratta di verificarle nel professionismo».
 Che Mantova vorrebbe ammirare?
«Una squadra laboriosa, stile “operaio specializzato”. Mi auguro ci mettano nel girone B perchè è ricco di derby. Anche la piazza, come il sottoscritto, ha bisogno di ricaricare le pile e, per ricreare l’entusiasmo, non c’è nulla di meglio che rinverdire vecchie rivalità calcistiche. Mantova ne ha bisogno. Non ultimo per onorare la memoria delle leggende che ci hanno lasciato recentemente: da Giagnoni a Simoni, da Corso a Negri».
 A quale traguardo ambirete nel campionato 2020-21?
«A mantenere la categoria. Magari togliendoci qualche bella soddisfazione».
 Non solo prima squadra. Nei giorni scorsi sono arrivate importanti novità dal settore giovanile…
«Il vivaio per una società di calcio è come le fondamenta per una casa. L’accordo con la Mantovana e l’Accademia Caridi è un passo importante, che rafforza le sinergie col territorio e consentirà a tanti ragazzi di usufruire della competenza dei nostri tecnici. Come sapete, abbiamo sempre cercato di migliorare il settore giovanile, anche grazie ai nostri sponsor che ci hanno incoraggiato a farlo».
 Che ne sarà del famoso centro sportivo? Il progetto è ancora in piedi?
«È un discorso che affronteremo più avanti. Nel frattempo abbiamo raggiunto questo accordo per utilizzare i campi del Cugola. Mi sembra già una bella opportunità».
 Avete iniziative in agenda per i tifosi?
«Purtroppo viviamo nella regione più “monitorata”, a causa del virus. Non appena sarà possibile, contiamo di organizzare qualcosa con loro. Magari per presentare la squadra prima del campionato».
 Per gli abbonamenti non usufruiti come vi orienterete?
«Potremmo ricorrere ai voucher o a sconti sulla prossima campagna. A tempo debito diremo tutto. Una cosa è certa: per noi l’abbonato è uno di famiglia e, per tutelarlo, gli offriremo tutte le opportunità possibili».