Dopo più di un mese di attesa, il Prato è tornato a esultare lontano dalle mura amiche. La vittoria per 2-0 sul campo del San Donato Tavarnelle, nell'undicesima giornata del girone E di Serie D, rappresenta molto più di un semplice successo: è la conferma di una squadra in crescita, che ha ritrovato compattezza e incisività.
Il risultato assume un valore ancora maggiore considerando il contesto: lo stadio Pianigiani era rimasto inviolato fino a domenica scorsa, con i padroni di casa che vantavano un'imbattibilità casalinga ora infranta dai lanieri. Questa affermazione permette alla formazione di mister Simone Venturi di inanellare il terzo risultato positivo di fila, guadagnando una posizione in classifica. Attualmente, il distacco dalla capolista Grosseto si attesta a nove lunghezze, con i maremmani che attraversano un momento di forma straordinario.
Uno degli aspetti più significativi della recente striscia positiva riguarda il reparto arretrato. Per la seconda partita consecutiva, il portiere Furghieri non ha dovuto raccogliere il pallone dal fondo della rete, un dato che testimonia il ritrovato equilibrio della squadra. Non si tratta di una coincidenza: da quando è stato inserito Polvani nella formazione titolare, con il conseguente passaggio a una difesa a quattro, i biancazzurri hanno acquisito maggiore compattezza.
L'ex Pistoiese forma ora una coppia centrale con il capitano Risaliti, garantendo esperienza e affidabilità al reparto. Parallelamente, la scelta tecnica di affidarsi a Furghieri come estremo difensore titolare – relegando in panchina l'ottimo Fantoni, certamente non per carenze sue – ha permesso di schierare un elemento di movimento più esperto, capace di infondere sicurezza ai compagni di reparto.
Quando cresce la fiducia nei propri mezzi, aumenta inevitabilmente anche il coraggio di osare. Ed è proprio questo che si è visto nella sfida contro il San Donato Tavarnelle: i lanieri hanno offerto quella che è stata probabilmente la prestazione più convincente della stagione per continuità propositiva in avanti e nitidezza delle occasioni create. Il divario finale di due reti, a ben guardare, non rende piena giustizia alla superiorità dimostrata sul terreno di gioco nell'arco dei novanta minuti.
Grande protagonista dell'incontro è stato Verde, autore finalmente del primo gol stagionale dopo averlo sfiorato in molteplici circostanze. Una rete che ha avuto il sapore della liberazione per un attaccante in evidente crescita di condizione. Le sue accelerazioni hanno messo costantemente in difficoltà la retroguardia avversaria, così come la sua capacità di servire i compagni nelle posizioni migliori.
Peccato che Rossetti non sia riuscito ad approfittarne. Se anche l'ex Livorno fosse andato a segno, il successo avrebbe assunto contorni ancora più rotondi. Il classe 1997 attraversa un periodo di astinenza dal gol che dura ormai da cinque partite consecutive tra campionato e Coppa Italia, un digiuno che la squadra spera possa interrompersi quanto prima.
Con un Verde in stato di grazia come quello ammirato a Tavarnelle Val di Pesa, l'assenza del bomber Gioè si è fatta sentire in misura decisamente minore. Il numero 9 sta lavorando intensamente per superare definitivamente i problemi alla schiena emersi nella settimana che aveva preceduto la trasferta di Siena, la prima delle due gare alle quali non ha potuto prendere parte.
L'auspicio di mister Venturi è quello di poter nuovamente contare sul proprio attaccante di punta già per il prossimo impegno di campionato, quando il Prato ospiterà il Ghiviborgo allo stadio Lungobisenzio. Il ritorno del capocannoniere della squadra rappresenterebbe un'ulteriore freccia nell'arco offensivo dei biancazzurri, che sembrano aver ritrovato la rotta giusta dopo un avvio di stagione altalenante.
La vittoria di domenica scorsa ha dimostrato che la squadra ha le qualità per competere ai vertici del girone. La solidità difensiva ritrovata, unita a una maggiore incisività offensiva, può rappresentare la chiave per accorciare le distanze dalla vetta e consolidare una posizione di prestigio in classifica. Il cammino è ancora lungo, ma i segnali delle ultime settimane fanno ben sperare per il prosieguo della stagione.
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