La Nuova Igea Virtus ha archiviato l'undicesima giornata del campionato con un pareggio casalingo contro la Gelbison. Il match, disputato ieri, domenica 9 novembre, allo Stadio D’Alcontres-Barone, non è stato particolarmente ricco di azioni salienti, risultando nel complesso piuttosto equilibrato, ma è stato fortemente influenzato dalle condizioni atmosferiche avverse. Le intense piogge mattutine hanno reso il terreno di gioco quasi impraticabile, ponendo limiti significativi alla fluidità della manovra.
La gara si è messa subito in salita per i giallorossi. Fin dai primi minuti, infatti, gli ospiti hanno trovato il vantaggio con una conclusione di Semeraro al 6', creando una situazione di ansia. Nonostante l'immediata difficoltà, la formazione di mister Sasà Marra non si è lasciata scoraggiare, trovando la forza di reagire nella ripresa. L'atteso goal del pareggio è arrivato al 68' grazie al capitano, Claudio Calafiore, che con la sua rete ha galvanizzato l'intera tifoseria sugli spalti.
Il secondo tempo ha visto un ribaltamento degli equilibri in campo. La Gelbison, che nella prima frazione aveva tentato diverse conclusioni e mostrato una maggiore predominanza territoriale, si è trovata costretta a difendersi dall'aggressività e dalla determinazione di una Nuova Igea Virtus rinvigorita. Nonostante l'impegno profuso, il tecnico Marra non ha nascosto un velo di delusione per il risultato finale, consapevole che la vittoria era forse a portata di mano.
«Oggi c’è rammarico perché forse la troppa voglia di vincere davanti al nostro pubblico ci ha portati a questo risultato» ha commentato Mister Marra in conferenza stampa. L'allenatore ha comunque difeso l'impegno dei suoi ragazzi: «Però i ragazzi hanno dato il massimo, anche nel primo tempo in cui non siamo stati brillanti sotto l’aspetto della lucidità».
Marra ha chiarito che il terreno pesante ha limitato le ambizioni di un gioco più elaborato: «Noi volevamo arrivare subito in porta, ma il campo non ci permetteva di avere un gioco più fluido ed era diventato tutto una seconda palla».
Un aspetto che il tecnico ha voluto sottolineare con particolare enfasi è stata la straordinaria capacità di adattamento tattico mostrata dai suoi giocatori nel corso dei novanta minuti. L'ingresso in campo di Mirashi, Longo e Ferrara nel secondo tempo, accompagnato da un atteggiamento molto più propositivo, ha rappresentato il punto di svolta.
Marra ha infatti messo in luce la camaleontica duttilità della squadra. «Abbiamo cambiato tre moduli in una sola partita: prima il 3-5-2; poi, a fine primo tempo, il 4-3-1-2 e infine il 4-2-3-1». L'allenatore ha lanciato una sfida retorica per sottolineare la difficoltà dell'impresa: «Sfido chiunque ad adattarsi al campo e al cambio di modulo».
L'elogio è andato in particolare al reparto avanzato: «Ma i ragazzi sono stati bravi, soprattutto gli attaccanti – Longo, Ferrara, Joao Pedro e Cess – che ci hanno dato tante soluzioni, non scoprendoci mai né avendo disattenzioni, tranne che nell’occasione finale». Nonostante il rammarico per i due punti persi, la prestazione complessiva e la versatilità dimostrata sono segnali incoraggianti per il prosieguo della stagione.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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