Un pomeriggio di tensione e sofferenza, ma alla fine il Piacenza centra l'obiettivo e si qualifica per gli ottavi di finale della Coppa Italia di Serie D. La squadra guidata da mister Franzini ha superato il Pavia al termine di una battaglia combattuta, risolta soltanto dalla lotteria dei calci di rigore dopo l'1-1 maturato nei novanta minuti regolamentari. Una prestazione che ha permesso di raggiungere una duplice finalità: il passaggio del turno e l'opportunità di testare sul campo diversi elementi della rosa finora impiegati con minor frequenza.
Il prossimo appuntamento per i biancorossi sarà il 19 novembre alle ore 14:30 al Garilli, dove ad attenderli ci sarà la Correggese, capace di liquidare il Prato con un netto 4-1 nella propria sfida di giornata.
La gara si è sviluppata secondo un copione che ha ricalcato fedelmente l'andamento della prima parte di stagione del Piacenza: predominio territoriale marcato ma scarsa incisività sotto porta, condito da un paio di disattenzioni difensive che hanno rischiato di costare caro. I padroni di casa del Pavia, schierati con Bifulco tra i pali e un attacco guidato dall'esperto Ardemagni, hanno infatti costruito le occasioni più pericolose della frazione iniziale.
Il Piacenza, presentatosi con la maglia blu e un 4-3-3 con Kolgecaj in porta, Arba, Silva, Cabri e Pizzi in difesa, e un centrocampo formato da Campagna, Putzolu e Mazzaglia a supporto del tridente offensivo Bianchetti-Pino-Garnero, ha cercato sin dalle prime battute di imporre il proprio gioco nella metà campo avversaria. Al minuto 8 è arrivato il primo squillo significativo: Putzolu ha provato la conclusione dai venticinque metri, con il pallone che ha sfiorato il palo alla destra del portiere lombardo.
La risposta più convincente dei biancorossi è giunta al 14', quando una potente conclusione di Mazzaglia è stata neutralizzata dalla muraglia difensiva locale. Il Piacenza continuava a stazionare stabilmente nella metà campo del Pavia, ma senza trovare varchi decisivi. Al 22' i padroni di casa hanno invece creato il brivido più grande: su punizione dalla destra, Ardemagni ha svettato di testa costringendo Kolgecaj a una parata straordinaria per evitare la capitolazione.
Nel finale di frazione, al 30', doppia opportunità per gli ospiti con Arba e Pizzi, ma in entrambe le circostanze Bifulco si è dimostrato attento respingendo le conclusioni. Al 42' ancora Pavia vicino al vantaggio con Carbonara, il cui diagonale dal limite dell'area è terminato di pochissimo a lato. Si è andati al riposo sullo 0-0, con la direzione arbitrale affidata a Cazzavillan di Vicenza, coadiuvato dagli assistenti Bignucolo di Pordenone e Mansutti di Basso Friuli.
La seconda frazione ha seguito inizialmente il medesimo schema, con ritmi che sono progressivamente calati rispetto ai primi quarantacinque minuti. Al 10' il Piacenza ha dovuto effettuare il primo cambio: Putzolu, colpito al capo con una ferita che continuava a sanguinare nonostante la fasciatura, è stato sostituito da Lordkipanidze. Al 19' Pino ha tentato la conclusione dalla lunga distanza, ma senza inquadrare lo specchio della porta.
Il match sembrava destinato a scivolare verso i rigori quando, al 31', è arrivato l'episodio che ha sbloccato l'incontro. Un'azione confusa ha visto Carbonara penetrare in area, e dopo una serie di carambole il pallone è finito sui piedi di Quaggio, che con freddezza ha insaccato portando avanti il Pavia. La rete ha spinto mister Franzini a operare un doppio cambio: dentro Mustacchio e D'Agostino al posto di Bianchetti e Garnero, con D'Agostino schierato come falso nueve e Trombetta Nicola dirottato sull'esterno.
La reazione del Piacenza non si è fatta attendere. Al 41', un grave errore individuale di un difensore pavese ha regalato palla a Mustacchio che, trovatosi a tu per tu con Bifulco, lo ha superato con un elegante scavetto ristabilendo la parità. Sessanta secondi più tardi sembrava materializzarsi addirittura la rimonta: Campagna ha insaccato quello che sarebbe stato il 2-1, ma la rete è stata annullata dal direttore di gara per un tocco di mano rilevato durante l'azione.
Nei cinque minuti di recupero concessi, nessuna delle due formazioni è riuscita a trovare il guizzo vincente, e così, come previsto dal regolamento in assenza di tempi supplementari, si è passati ai calci di rigore.
La sequenza dal dischetto è stata avviata dal Pavia. Perna ha aperto le danze segnando l'1-0, immediatamente pareggiato da Mustacchio. Alfiero ha poi fallito il secondo tentativo dei padroni di casa, ma D'Agostino ha riportato in vantaggio il Piacenza (1-2). Nucera ha riequilibrato (2-2), prima che Pizzi rimettesse avanti gli ospiti (2-3). Cecchi ha firmato il 3-3, seguito dal gol di Lordkipanidze (3-4). Itraloni ha segnato il 4-4, ma l'ultima parola l'ha avuta Silva, che con il suo rigore ha chiuso la serie sul 4-5, decretando il successo finale del Piacenza per 6-5 considerando l'1-1 dei tempi regolamentari.
Una qualificazione sofferta ma meritata, che premia l'applicazione dei giovani schierati da Franzini e consegna ai biancorossi un appuntamento da non fallire contro la Correggese nella seconda metà di novembre. Il cammino in Coppa Italia prosegue, con l'ambizione di spingersi il più avanti possibile in una competizione che rappresenta un'opportunità importante per la crescita dell'intera rosa.
il tabellino
Pavia-Piacenza 5-6 d.c.r (1-1 d.t.r.)
Pavia: Bifulco, Carbonara, Nchama, Sofio, Quaggio, Sbardella S., Nucera, Cecchi, Di Quinzio (16’ st Itraloni), Ardemagni, Mazzolo. A disposizione: Cincilla, Perna, Alfiero, Saieva, Sacca, Natoli, Giannattasio, Chmarek. All.: Filippini A.
Piacenza (4-3-3): Kolgecaj; Arba, Silva, Cabri, Pizzi; Campagna, Putzolu (10’ st Lordkipanidze), Mazzaglia (28' st Sollini); Bianchetti (32’ st Mustacchio), Pino (20’ st Trombetta N), Garnero (32’ st D’Agostino. A disposizione: Ribero, Zaffalon, Martinelli, Sollini, Poledri. All.: Franzini.
Arbitro: Cazzavillan di Vicenza (Bignucolo di Pordenone e Mansutti di Basso Friuli)
Reti: 31’ st Quaggio, 41’ st Mustacchio
Sequenza rigori: Perna gol (1-0), Mustacchio gol (1-1), Alfiero fuori (1-1), D’Agostino gol (1-2), Nucera gol (2-2), Pizzi gol (2-3), Cecchi gol (3-3), Lordkipanidze gol (3-4), Itraloni gol (4-4), Silva gol (4-5).
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