La Reggina stacca il pass per i sedicesimi di finale della Coppa Italia di Serie D, superando il Sambiase con il minimo scarto sul difficile campo del D'Ippolito di Lamezia Terme. Una vittoria che porta la firma di un episodio fortuito – l'autorete di Pantano al 44esimo minuto – ma che ha richiesto carattere e determinazione agli amaranto, costretti a giocare in inferiorità numerica per oltre metà gara dopo l'espulsione diretta di Fomete al 34esimo.
Una partita dai due volti
La sfida, disputata in gara secca secondo il regolamento della competizione, si è svolta su un terreno di gioco non proprio in condizioni ottimali, con il pallone che rimbalzava in modo irregolare sulla superficie gibbosa. Le condizioni climatiche, tuttavia, erano favorevoli, con un sole piacevole che accompagnava le due squadre nell'importante appuntamento.
Mister Trocini ha schierato la Reggina con un 4-3-3, affidandosi a Boschi tra i pali e a una linea difensiva composta da Lanzillotta, Rosario Girasole, Adejo e Fomete. A centrocampo spazio a Laaribi in regia, supportato da Zenuni sulla mezzala sinistra e Salandria. In attacco il tridente formato da Palumbo, Montalto e Grillo, con quest'ultimo particolarmente attivo sulla fascia destra.
Il Sambiase di mister Lio ha risposto con un modulo speculare, schierando Giuliani in porta e puntando sull'aggressività di un tridente offensivo con Furiato, Haberkon e Costanzo molto larghi sulle fasce.
Il primo tempo: episodi cruciali
L'avvio di gara ha visto i padroni di casa partire con grande intensità, mettendo in difficoltà la costruzione amaranto. Al 6esimo minuto, il Sambiase mostrava già le proprie intenzioni aggressive, con Fortunato che seguiva da vicino Laaribi e Furiato e Costanzo pronti a sfruttare gli spazi sulle corsie esterne.
La Reggina ha faticato nei primi minuti a trovare la giusta fluidità, commettendo diversi errori in fase di impostazione, certamente non aiutata dalle condizioni del manto erboso. Nonostante ciò, intorno al quarto d'ora gli amaranto hanno cominciato a prendere in mano le redini del gioco, con Palumbo posizionato alto a sinistra e Grillo attivo sulla destra.
Al 16esimo minuto, un errore di Laaribi a centrocampo poteva costare caro: il centrocampista si è fatto rubare palla sulla trequarti, consentendo ad Haberkon di tentare una conclusione dal limite che è terminata sopra la traversa. L'arbitro ha dovuto richiamare più volte alcuni giocatori amaranto per interventi in ritardo, avvertendo Montalto al 17esimo.
La Reggina ha avuto una buona occasione al 9esimo minuto, quando Palumbo ha servito dalla sinistra Montalto, che ha tentato un velleitario colpo di tacco sprecando una potenziale chance. Al 26esimo, ancora Grillo si è reso protagonista superando Leumegni sulla destra e mettendo un traversone sul secondo palo per Palumbo, anticipato da Slojkowsky.
L'episodio che cambia la partita
Al 34esimo minuto è arrivato il momento cruciale dell'incontro. La Reggina, nel tentativo di chiudere un contropiede avversario nato da un corner a favore, ha subito l'espulsione di Fomete. Il difensore amaranto ha atterrato Furiato lanciato a rete, e il direttore di gara non ha avuto esitazioni nel sventolare il cartellino rosso diretto, giudicando l'intervento come fallo da ultimo uomo. Una decisione che ha fatto discutere, considerando che l'attaccante giallorosso si trovava in posizione angolata e poteva forse contare su compagni in copertura, ma che comunque ha rappresentato un'ingenuità pesante per gli amaranto.
Con un uomo in meno, Trocini ha dovuto rivedere l'assetto tattico: Palumbo si è abbassato a giocare da terzino, mentre Grillo e Montalto hanno formato la coppia d'attacco.
Il gol del vantaggio
Nonostante l'inferiorità numerica, la Reggina ha saputo reagire e trovare il gol del vantaggio proprio allo scadere del primo tempo. Al 44esimo minuto, un'azione sviluppata sulla destra tra Salandria e Grillo ha portato la sfera sui piedi di Zenuni. Il centrocampista amaranto, da posizione defilata, ha puntato l'uomo e concluso verso la porta: il tiro è stato deviato in maniera fortuita da Pantano, che ha battuto il proprio portiere Giuliani regalando il vantaggio alla Reggina.
Prima del gol vittoria, la squadra di Trocini aveva sfiorato il vantaggio al 39esimo: un lancio da quaranta metri di Laaribi aveva trovato Grillo sulla destra, il cui cross basso al centro aveva attraversato l'area con Montalto anticipato; Zenuni, arrivato sotto misura, aveva clamorosamente spedito alto sopra la traversa.
La ripresa: sofferenza e gestione
Il secondo tempo si è aperto con il Sambiase a caccia del pareggio e la Reggina costretta a difendersi con ordine. Già al 47esimo minuto, Costanzo ha tentato una conclusione da calcio piazzato dai trenta metri, ma la sfera è terminata ampiamente sopra la traversa.
Al 48esimo, l'arbitro ha estratto il cartellino giallo per Rosario Girasole, entrato in ritardo sul veloce Furiato. La pressione dei padroni di casa si è fatta sempre più insistente, costringendo la Reggina a un lavoro difensivo importante, con Grillo e Montalto chiamati a sacrificarsi per far rifiatare la squadra.
Al 57esimo minuto, il Sambiase ha sfiorato il pareggio in modo clamoroso: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Fortunato ha messo la gamba deviando il pallone che, in modo apparentemente fortuito, ha colpito la traversa prima di terminare sul fondo.
La Reggina ha rischiato nuovamente al 73esimo, quando un errore in uscita di Adejo ha aperto uno spazio pericoloso per Francisco, ma l'enorme intervento in chiusura di Palumbo ha evitato guai peggiori.
Le mosse di Trocini
Il tecnico amaranto ha cercato di gestire la partita con una serie di sostituzioni mirate. Al 59esimo è uscito Laaribi, protagonista di una prestazione non positiva costellata da troppi falli, sostituito da Mungo. Al 69esimo è stato il turno di Salandria, ammonito per un intervento a metà campo su Diogo al 66esimo, rilevato da Correnti. Contemporaneamente è entrato Edera al posto di Grillo, che aveva disputato una buona prova facendo praticamente il lavoro di due giocatori in attacco.
Al 76esimo minuto, Edera ha avuto l'occasione per chiudere definitivamente i conti: servito da pochi metri, il neo entrato si è trovato davanti a una ghiotta opportunità, ma Giuliani si è superato con una parata prodigiosa evitando lo 0-2. Poco dopo, al 77esimo, lo stesso Edera ha battuto una punizione dal limite dell'area conquistata da lui stesso, ma anche in questo caso il pallone è terminato sopra la traversa.
Nel finale, Trocini ha inserito Domenico Girasole per Zenuni, autore comunque di una buona prestazione, e all'87esimo ha tolto Montalto per Distratto, passando a un 5-3-1 con Edera unica punta per blindare il risultato.
Il finale thrilling e il cartellino pesante
Gli ultimi minuti sono stati caratterizzati da cinque minuti di recupero concessi dall'arbitro e da un episodio che potrebbe pesare sul prosieguo della competizione. Al 90esimo, Distratto è stato ammonito per perdita di tempo. Il cartellino giallo, in una competizione dove la diffida scatta già alla prima ammonizione, assume un peso particolare: il giocatore era infatti già diffidato e salterà quindi gli eventuali sedicesimi di finale.
Nonostante qualche ultimo brivido, la Reggina è riuscita a portare a casa un risultato prezioso, conquistato con grande spirito di sacrificio dopo aver giocato in dieci uomini per oltre un'ora.
Il prossimo avversario
La vittoria consente alla Reggina di accedere ai sedicesimi di finale, dove affronterà la Nocerina. La formazione campana ha superato 4-2 la Gelbison nella gara disputata nella stessa giornata. L'appuntamento è fissato per il 22 ottobre, quando gli amaranto proveranno a proseguire il proprio cammino nella competizione.
Una partita che, al di là del risultato positivo, ha evidenziato alcune difficoltà della squadra di Trocini, in particolare nella gestione del pallone e nella disciplina, con troppi cartellini gialli rimediati nell'arco dei novanta minuti. Tuttavia, la capacità di portare a casa un risultato importante nonostante l'inferiorità numerica rappresenta un segnale incoraggiante per il prosieguo della stagione.
Sambiase - Reggina 0-1
Marcatori: 44' Zenuni
Sambiase (4-3-3): Giuliani; Slojkowski (65' Calabrò), Frasson, Pantano, Leumegni (62' Coriano); Diogo, Marrello (75' Perricci), Sena (65' De Cicco); Furiato (72' Francisco), Haberkon, Costanzo. All. Lio Tony
A disposizione: Lisi, Andronache, Colombatti, Naccarato.
Reggina (4-3-3): Boschi; Lanzillotta, R. Girasole, Adejo, Fomete; Laaribi (60' Mungo), Zenuni (83' D. Girasole), Salandria (67' Correnti); Palumbo, Montalto (89' Distratto), Grillo (70' Edera). All. Trocini
A disposizione: Lagonigro, Ferraro, Rizzo, Chirico.
Arbitro: Michele Coppola (Castellammare di Stabia). Assistenti: Mario Cammarota (Nola), Lello Petruzziello (Avellino)
Ammoniti: Laaribi, R. Girasole, Leumegni, Salandria, Distratto Espulsi: 33' Fomete per fallo da ultimo uomo Recupero: 1'pt, 5'st Spettatori: dato non comunicato
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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