Al termine della sfida conclusasi a reti inviolate contro il Foggia, mister Fabio Prosperi ha analizzato la prestazione della Cavese allo stadio "Zaccheria". Sebbene l'incontro non abbia brillato per spettacolarità, il tecnico ha evidenziato come il pareggio rappresenti un risultato di grande sostanza e carattere, specialmente in casa di una compagine che milita nelle stesse zone di classifica.
La continuità difensiva come chiave per la salvezza
Prosperi ha subito inquadrato il valore del risultato, ottenuto in una gara influenzata anche dall'infortunio subito da Ubaldi nelle prime battute. L'uscita forzata del calciatore ha indubbiamente complicato i piani, in una partita che si è rivelata ostica soprattutto nella fase di costruzione e finalizzazione.
"È sicuramente un punto importante. L’infortunio di Ubaldi nei primi minuti può aver condizionato la partita, che è stata difficile soprattutto dal punto di vista offensivo. Ma resta un risultato di continuità," ha dichiarato l'allenatore, che ha voluto mettere in risalto il dato numerico che conforta il progetto della Cavese in ottica salvezza in Serie C. "È la seconda partita consecutiva senza subire gol, la quinta nelle ultime cinque. Per una squadra che deve salvarsi è un dato molto significativo. Il campo permetteva davvero pochissimo, ma questo valeva per noi e per loro. Nonostante tutto, abbiamo giocato una buona gara."
L’adattamento tattico e gli errori da non ripetere
Un punto centrale dell'analisi del dopopartita è stato il riferimento alle scelte tattiche, che hanno visto la squadra ricorrere spesso al lancio lungo, un modulo di gioco insolito per gli aquilotti. Prosperi ha spiegato come tale approccio non sia stata una preferenza, ma una necessità imposta dalle condizioni impraticabili del terreno di gioco dello Zaccheria.
"Sì, onestamente cercavamo la palla lunga perché era impossibile giocare in altro modo. Il campo era scivoloso, difficile da leggere, non si riusciva né a controllare né a far viaggiare il pallone," ha spiegato. Nonostante le difficoltà ambientali, il tecnico ha lodato la reattività dei suoi: "I ragazzi si sono adattati bene alla situazione, anche i più giovani hanno mostrato maturità." Sebbene si siano registrati alcuni errori nella gestione del pallone nelle fasi conclusive, il tecnico ha ammesso che tali imprecisioni sono da considerare parte del contesto. Cruciale, in ogni caso, è stata la scelta di non rischiare nei momenti finali, un errore che in passato è costato caro: "L'importante era non rischiare nei minuti finali, anche perché in passato ci siamo fatti male da soli al 93'."
Rientri importanti e l’insidia Atalanta U23
Lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno casalingo contro l’Atalanta U23, in programma domenica, che si preannuncia completamente diverso dal confronto pugliese. Prima di concentrarsi sui prossimi avversari, Prosperi ha fatto il punto sugli indisponibili. Oltre alla squalifica di Diarrassouba, si attendono i bollettini medici per Ubaldi e Piana.
La buona notizia è rappresentata dal recupero di elementi fondamentali come Fella e Loreto, il cui rientro garantisce maggiori opzioni in vista di una gara dispendiosa. "Fella e Loreto li abbiamo recuperati, sono due rientri importanti. E anche Guida, che oggi non ho utilizzato, ma per noi resta un giocatore fondamentale," ha sottolineato Prosperi.
L’Atalanta U23 viene descritta come una squadra temibile, dotata di enorme potenziale tecnico. "L’Atalanta U23 è una squadra fortissima, di enorme qualità. Sarà una partita completamente diversa da questa. Cercheremo di creare loro più problemi possibili."
Un punto di consapevolezza, non di soddisfazione
Il pareggio ottenuto, che ha permesso alla squadra di uscire momentaneamente dalla zona playout in classifica, ha sollevato la domanda se il gruppo avesse dato l'impressione di accontentarsi del punto nel finale di gara.
Prosperi ha smentito l'idea di una mera soddisfazione, preferendo il concetto di consapevolezza: "Non direi soddisfatti. Direi consapevoli. La partita ci ha portato a giocare in un modo diverso dal solito." Questo adattamento, secondo l'allenatore, è il segnale più positivo: "Io lo leggo come un segno di maturità, una squadra molto giovane che capisce il momento della gara e si adatta. Questo punto è importante e ce lo portiamo via con convinzione."
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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