L'Arezzo è attualmente in vetta al girone B di Serie C, un risultato importante che ha portato gli amaranto a quota 35 punti in classifica. La squadra toscana detiene un solo punto di vantaggio sul sorprendente Ravenna e quattro lunghezze sulla temibile Ascoli.
Per analizzare questo straordinario momento e fare il punto della situazione in casa amaranto, la redazione di Notiziariocalcio.com ha intercettato Matteo Marzotti, stimato giornalista sempre attento delle vicende del club toscano, per una chiacchierata esclusiva.
Marzotti ha offerto una panoramica completa, toccando i temi del momento, dalle sensazioni della piazza all'identificazione delle vere rivali, fino all'analisi dei singoli calciatori e delle prossime sfide decisive.
L'entusiasmo della città e la mentalità di mister Bucchi
«La città vive questo momento con grande entusiasmo. Ai tifosi, oltre ai risultati, piace moltissimo la mentalità di mister Bucchi, questo suo gioco offensivo e proiettato all'attacco. C'è sia risultato che bel gioco, una combinazione che permette di avere un grande calore allo stadio e attorno alla squadra. Gli investimenti della società, del presidente Manzo, in primis il progetto per il nuovo stadio con i lavori in partenza a febbraio 2026, hanno sicuramente aumentato la passione e l'attenzione verso i colori amaranto. Forse la piazza non si attendeva tutto ciò, anche un po' per scaramanzia, ma la verità è che, anche tra colleghi, ne parlavamo: l'Arezzo era e resta la favorita numero uno del girone. Se si va a vedere quanto accaduto in altre piazze in estate, come Ternana e Ascoli, l'Arezzo parte da una base che era già strutturata, tra mister confermato e calciatori già presenti. È chiaro che, al netto del livello del girone, l'Arezzo partiva e tuttora è considerata la favorita».
Le vere rivali per la promozione in B
«Io sono sempre stato convinto fin da quest'estate che le rivali vere siano due. Una è l'Ascoli, in casa sono imbattuti e hanno il miglior attacco del campionato, al pari dell'Arezzo stesso. L'altra è il Ravenna, una società con una proprietà solida, che, se non è quest'anno, sarà sicuramente una protagonista l'anno prossimo per come è strutturata. Una delusione? Secondo me il Perugia, considerato quello che aveva fatto la scorsa stagione e il potenziale che aveva. Per quanto riguarda le neopromosse bisogna giudicarle con il tempo, quindi non direi il Livorno. La Ternana? Hanno avuto tante difficoltà nel corso dell'estate, perciò mi aspettavo molto di più solo dal Perugia».
I calciatori che stanno sorprendendo
«Non posso citare Pattarello perché ci si aspettava che si esprimesse su questi livelli. Invece, Tavernelli è stato importantissimo nella prima fase di stagione. Poi, ora che si è sbloccato, Cianci fa valere i suoi numeri e i suoi centimetri. Peccato per Ravasio, che nelle ultime uscite non era al top della forma, forse avere avuto un'alternativa in più sarebbe stato utile... Però Cianci sta facendo bene, Tavernelli ha risolto tante gare a inizio anno, e credo sia lui quello che ha influenzato di più i risultati in tante partite».
Prossima gara ad Ascoli
«Sicuramente non è una partita decisiva per la classifica finale, ma è importantissima: vincere ti permetterebbe di mandare un segnale forte. L'Arezzo non vuole farsi risorpassare dal Ravenna. Non è importante forse per i tre punti in sé, ma si lancerebbero dei segnali cruciali ad Ascoli e Ravenna. È una gara che va vista in questo senso, e perdere sarebbe scomodo. La cosa bella è che si parla di due squadre che finora se la sono giocata a viso aperto, quindi credo che né Bucchi né Marchionni faranno barricate».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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