Il derby tra Follonica Gavorrano e Grosseto, conclusosi con un emozionante 4-2 per i biancorossi, ha lasciato il segno nel direttore generale del Grosseto, Filippo Vetrini. Tornato su un campo che ha rappresentato una parte fondamentale della sua carriera, Vetrini ha ammesso di aver vissuto un'emozione "particolare" e ha offerto un'analisi schietta e profonda della partita e del momento della sua squadra.
Le prime parole del Direttore Generale sono state dedicate all'avversario, il Follonica Gavorrano. Nonostante la vittoria del Grosseto, Vetrini non ha lesinato complimenti per la prestazione dei padroni di casa e per il lavoro del tecnico Brando. "Faccio i complimenti per la prestazione del Gavorrano e lo ripeto anche adesso, l'ho fatto anche a mister Brando," ha dichiarato, aggiungendo subito dopo una previsione ottimistica sul loro futuro: "se il Gavorrano offrirà delle prestazioni come quella di oggi non ci sarà nessun tipo di problematica per raggiungere gli obiettivi stagionali." Un riconoscimento significativo della qualità e dell'impegno messo in campo dai maremmani, indipendentemente dal risultato finale.
Interrogato sulla continuità delle prestazioni, Vetrini ha sorpreso, definendo quella contro il Gavorrano come "la miglior prestazione stagionale." Il motivo non risiede solo nei quattro gol segnati, ma nella "grandissima sofferenza" che la squadra ha dovuto affrontare. "Il Gavorrano oggi in determinati momenti della partita soprattutto nel primo tempo ci ha messo veramente in grandissima difficoltà," ha ammesso Vetrini.
La capacità di superare questo ostacolo, segnando ben quattro volte dopo essere andati in svantaggio, è la vera dimostrazione di forza del Grosseto. Una forza che non è solo tecnica, ma soprattutto "caratteriale." Il Direttore Generale ha richiamato l'attenzione sull'episodio chiave: "andare sotto 2-1 sulla stessa azione nella quale abbiamo avuto un'occasione gigantesca per passare in vantaggio e poi fare tre gol in mezz'ora, ecco credo che sia la dimostrazione di una grandissima forza caratteriale."
Vetrini ha confessato di aver temuto moltissimo questa partita, perché era "sicuro che non avremmo trovato il Gavorrano della prima parte della stagione," conoscendo il valore del tecnico Brando, un allenatore "che sa dove colpire, sa dove analizzare."
La sua preoccupazione era così alta che, a un certo punto, la paura è diventata reale. Riferendosi alle 12 partite giocate, il DG ha confessato: "ci sono stati dei momenti durante la partita dove avevo paura di perdere." Questa sensazione non si era manifestata in altre gare dove il risultato era sfuggito, ma solo nel derby.
A riprova della stima per il tecnico avversario, Vetrini ha svelato un retroscena risalente all'estate: nel momento in cui c'erano state "difficoltà enormi" per portare mister Indiani sulla panchina del Grosseto, e si cercavano alternative, Brando "sarebbe stato l'allenatore" prescelto in caso di mancato accordo con Indiani.
Sul piano tattico, Vetrini ha espresso fiducia incondizionata nel tecnico Indiani, anche in merito alla scelta iniziale di schierare la difesa a tre, una variazione che, pur creando qualche difficoltà, non lo aveva sorpreso, essendo a conoscenza delle intenzioni del mister fin dal venerdì.
Il Direttore Generale ha poi concluso con un atto di fede che riassume il suo rapporto professionale con il tecnico: "è l'unico allenatore dei miei 15 anni di carriera che non mi fa porre domande. A volte mi vengono dei dubbi, però siccome ha sempre ragione lui, quindi può giocare a tre, a 7, a 9, a 13, se poi lo spettacolo è questo qui, faccia quello che ritiene più opportuno." La squadra, che ha rimontato per la settima volta da una situazione di svantaggio, continua a crescere e a consolidare la sua posizione in classifica, forte di una determinazione che ha saputo sconfiggere anche la paura del suo stesso dirigente.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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